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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Archeologia

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Libri in questa classifica: 388

Pagina 25 di 39

Posizione in classifica: 241

La Guerra Dei Nostri Nonni
(1915-1918): Storie Di Uomini, Donne, Famiglie

Aldo Cazzullo

Archeologia - Dalla preistoria

La Guerra Dei Nostri Nonni<br>(1915-1918): Storie Di Uomini, Donne, Famiglie
La grande guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, 'la guerra dei nostri nonni' conduce nell'abisso del dolore. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine, come quelle raccolte dall'autore su facebook, restituiscono la stessa idea di fondo: la grande guerra fu la prima sfida dell'italia unita; e fu vinta. L'italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più 'un nome geografico', ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità, che il libro denuncia con forza, di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da d'annunzio, che trascinarono il paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.
Punteggio: 677
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/06/2021

Posizione in classifica: 242

La Guerra Dei Nostri Nonni
1915-1918 Storie Di Uomini, Donne, Famiglie

Aldo Cazzullo

Archeologia - Dalla preistoria

La Guerra Dei Nostri Nonni<br>1915-1918 Storie Di Uomini, Donne, Famiglie
La grande guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini, i nostri nonni. La guerra dei nostri nonni racconta il conflitto '15-'18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Attraverso lettere, diari di guerra e testimonianze, conduce nell'abisso del dolore, ma ci dimostra anche come la grande guerra sia stata la prima sfida dell'italia unita: una sfida vinta.
Punteggio: 677
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/09/2024

Posizione in classifica: 243

Grande Guerra, Piccoli Generali
Una Cronaca Feroce Della Prima Guerra Mondiale

Lorenzo Del Boca

Archeologia - Storia della guerra

Grande Guerra, Piccoli Generali<br>Una Cronaca Feroce Della Prima Guerra Mondiale
Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'italia l'opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della roma dei cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale paolo spingardi, ottimo oratore parlamentare e del generale alberto pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a luigi cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.
Punteggio: 667
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/09/2024

Posizione in classifica: 244

Come Roma Insegna

Valerio Massimo Manfredi

Archeologia - Dalla preistoria

Come Roma Insegna
Dalla dura lezione delle pandemie al razzismo, dal virus della corruzione alla tensione per l'innovazione, l'epopea di roma - a saperla leggere - può scacciare il buio che spesso ci inghiotte, illuminare il nostro presente, edificare il nostro futuro. Molti imperi scompaiono avendo lasciato dietro di sé un campo di sterminio, rovine, massacri e. Niente altro. Roma ha lasciato una civiltà. Viviamo ancora nella sua legge, ci avvantaggiamo del suo sistema di comunicazione, delle poderose e geniali tecniche costruttive, parliamo la sua lingua, in tante e diverse parti del mondo. Alcuni dei popoli che sono stati interessati dalla dominazione romana non avrebbero poi avuto alcuna pietà quando, a loro volta, si sarebbero trovati nel ruolo degli invasori. Avrebbero distrutto, ucciso, saccheggiato: in questo, la storia del genere umano è tristemente quella che è. Gli 'altri' non erano migliori. Una volta ancora la differenza è in ciò che rimane dopo. O che non rimane affatto. La narrazione storica rifugge illusorie classifiche morali, ma quel che è certo è che bisogna sentirsi orgogliosi della civiltà che l'antica roma ci ha lasciato, orgogliosi di esserne, in tanti, eredi.
Punteggio: 661
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/03/2025

Posizione in classifica: 245

1177 A
C
Il Collasso Della Civiltà

Eric H. Cline

Archeologia - Dalla preistoria

1177 A<br>C<br>Il Collasso Della Civiltà
Vennero dal mare. Sappiamo il loro nome e poco altro: li chiamiamo 'popoli del mare' e al loro arrivo caddero regni millenari e l'intera civiltà del bronzo collassò repentinamente. Dopo, seguirono solo lunghi secoli bui. L'età del bronzo era stata un'epoca di fiorenti commerci, di evoluzione tecnica e culturale, di rapporti diplomatici internazionali, di sottili equilibri politici. A lungo si è pensato che il mondo di tremila anni fa fosse un luogo primitivo, con un'economia ridotta su breve scala, ma gli ultimi decenni di scavi archeologici hanno invece portato alla luce un mondo incredibilmente organizzato e vasto, sorprendentemente simile al nostro, tanto da poterlo definire 'globalizzato'. Il quadro archeologico ci restituisce un'organizzazione solida e funzionale, che sembrava intramontabile, come la nostra, ma che cadde di schianto. Lo stagno, necessario per ottenere il bronzo delle armi e degli utensili, proveniva dall'afghanistan, il rame da cipro: come il petrolio di oggi, erano le merci più ambite, e sul loro commercio era fiorita un'intesa internazionale che coinvolgeva tutti i grandi imperi del mediterraneo e della mezzaluna fertile. I nomi dei regni antichi evocano avvenimenti lontani - egizi, ittiti, assiri, babilonesi, mitanni, minoici, micenei, amorrei, ugariti, cretesi, ciprioti, cananei -, ma le loro vicende sono così 'moderne' che la loro storia suona ormai come un monito rivolto al nostro mondo.
Punteggio: 657
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/03/2023

Posizione in classifica: 246

1177 A
C
Il Collasso Della Civiltà

Eric H. Cline

Archeologia - Storia della guerra

1177 A<br>C<br>Il Collasso Della Civiltà
Vennero dal mare. Sappiamo il loro nome e poco altro: li chiamiamo
Punteggio: 657
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/05/2023

Posizione in classifica: 247

La Scintilla
Da Tripoli A Sarajevo Come LItalia Provocò La Prima Guerra Mondiale

Franco Cardini

Archeologia - Dalla preistoria

La Scintilla<br>Da Tripoli A Sarajevo Come LItalia Provocò La Prima Guerra Mondiale
All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di tripolitania e cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'egitto e dell'algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
Punteggio: 641
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/04/2024

Posizione in classifica: 248

Italiopoli

Oliviero Beha

Archeologia - Dettagli

Italiopoli
Un paese che affonda sotto i colpi di una classe dirigente sempre più prodiga di cattivi esempi, in un deserto di valori. Un ceto politico affannosamente complementare nella finzione tra destra e sinistra. Un potere barricato in un residence privo di cultura, che sostituisce la realtà con la sua rappresentazione televisiva. L'italia mafiosa di oggi, ben oltre la mafia tradizionale negli interessi e nei comportamenti. Un viaggio della mente e del cuore per denunciare una società in pezzi, e cogliere i segnali di
Punteggio: 641
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/04/2024

Posizione in classifica: 249

Foibe Rosse
Vita Di Norma Cossetto Uccisa In Istria Nel 43

Frediano Sessi

Archeologia - Storia della guerra

Foibe Rosse<br>Vita Di Norma Cossetto Uccisa In Istria Nel 43
Norma cossetto venne gettata ancora viva nella foiba di villa surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1943. Aveva ventitré anni ed era iscritta al quarto anno di lettere e filosofia, all'università di padova. I suoi assassini, partigiani di tito, che dopo il crollo del regime fascista tentano di prendere il potere in istria non hanno pietà della sua giovinezza e innocenza e, prima di ucciderla, la violentano brutalmente. L'assassinio di norma cossetto e di tutti quegli uomini e quelle donne che furono infoibati o morirono a causa delle torture subite, annegati in mare per mano dei
Punteggio: 635
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/01/2023

Posizione in classifica: 250

Le Meraviglie Del Mondo Antico

Valerio Massimo Manfredi

Archeologia - Dalla preistoria

Le Meraviglie Del Mondo Antico
La grande piramide di cheope a giza, immensa dimora di riposo eterno per il faraone e monumento di tale titanica complessione da sfidare sotto certi aspetti l'umana comprensione: la più antica fra le sette meraviglie e l'unica che sopravvive ancora oggi. I giardini pensili sospesi sul paesaggio di babilonia, costruiti da un grande monarca per la sposa che aveva nostalgia delle sue montagne boscose: la più evanescente delle sette meraviglie, quella più fantasmatica, invano cercata e inseguita da archeologi e poeti, da epigrafisti e indagatori delle antiche fonti. E poi l'artemision di efeso, gigantesco tempio dedicato al culto della dea artemide, voluto dal munifico re di lidia creso. Il colosso di rodi, l'enorme statua di bronzo che sorgeva su una piccola isola in mezzo al mare. E ancora, il mausoleo di alicarnasso, la monumentale tomba dove riposava il satrapo mausolo, nell'attuale bodrum, in turchia. Il faro di alessandria in egitto, che una volta indicava la via alle mille imbarcazioni che si avvicinavano a quel porto favoloso. E la statua di zeus a olimpia, grandiosa creazione del mitico scultore fidia. Sono queste le sette meraviglie del mondo antico. Già indicate come tali diversi secoli prima della nascita di cristo, furono contemporaneamente visibili solo nel periodo fra il 300 e il 227 a. C; successivamente andarono a una a una distrutte per cause diverse, salvo appunto l'inattaccabile piramide di cheope, scalfita soltanto dalle mani distruttrici degli uomini.
Punteggio: 635
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/12/2021

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