Dionisio vivo, giovane professore di filosofia sudamericano, è sconvolto dai cadaveri orribilmente mutilati che trova fuori della porta di casa. Per il suo amico ramon, uno dei pochi poliziotti onesti di ipanasueno, il messaggio è fin troppo chiro: le dure lettere di denuncia contro la mafia della cocaina che dionisio invia ai giornali devono finire. Egli è diventato un eroe, è vero, ma anche un bersaglio contro il quale i magnati della droga si accaniscono con spietata violenza.
La visione di mary newbury sola nella neve distrutta dal freddo. La visione di una ragazza che visse nel 1600, di una ragazza la cui vita è stata segnata dal rifiuto delle convenzioni e delle norme, e che ha deciso di amare, essere indipendente, vivere in maniera autonoma in un'epoca in cui farlo equivaleva a essere considerata una strega. Più di quattrocento anni separano le esistenze di mary e di agnes, ma esse sono legate in maniera inscindibile da qualcosa di più forte del sangue: come mary, agnes ha un potere speciale ed è su questo potere che mary si basa per raccontare la propria storia.
'mi chiamo karim amir e sono un vero inglese, più o meno. ' comincià così 'il budda delle periferie', romanzo con il quale hanif kureishi esordiva nella narrativa nel 1990, dopo aver scritto le sceneggiature di 'my beautiful laundrette' e 'sammy and rosie get laid' e dopo aver scritto e diretto 'london kills me'. Il libro è un racconto di formazione che narra le peripezie sentimentali e le avventure di vita di karim, adolescente metà inglese e metà indiano nella periferia londinese degli anni settanta.
Un uomo cammina su una scogliera e guarda l'oceano cercando di ritrovare la serenità di quando, da piccolo, passeggiava in quel magico luogo accompagnato dalla mamma. Improvvisamente si imbatte in un libriccino abbandonato su un sasso: è il diario scritto da un accanito surfista come lui. Ecco l'inizio di una storia che sa di mare, di ore passate tra il surf e una lettura ricca d'incontri ed esperienze interiori. Dodici giorni e dodici notti passati da solo a
Dopo la guerra e i bombardamenti, hatfork, nel wyoming, è devastata dalla fame e popolata di mutanti; caos vive nella cabina di proiezione del multisala abbandonato, cercando di dimenticare il presente e incapace di ricordare il passato, ossessionato dalla sua capacità di influenzare la realtà con i sogni. Quando il tiranno locale, kellogg, gli rivela che le bombe non sono mai cadute, caos si imbarca in un rocambolesco viaggio, in compagnia di melinda, alla scoperta della verità; la troverà in molte diverse versioni, fra deserti, nebbie e misteriose fialette da iniettare in vena.
Dei processi sme-ariosto, mondadori, imi-sir, che vedono imputati brelusconi e previti, gli avvocati acampora e pacifico, i giudici squillante, metta, verde e misiani, si sa poco o nulla. Gomez e travaglio ricostruiscono giorno per giorno la storia dei tre processi e delle infinite manovre per farli saltare, e pubblicano i documenti più importanti per capire i fatti già accertati, le ragioni dell'accusa e le tesi delle difese. A cominciare dalla requisitoria orale (finora inedita) di ilda boccassini, nella trascrizione ufficiale del tribunale di milano. E poi i verbali di stefania ariosto, le carte svizzere, gli interrogatori di previti, pacifico e squillante, la sentenza di prescrizione del cavaliere.
Sono passati ottocento anni da quando re connavar dei rigante e flagello, il suo figlio illegittimo, hanno sconfitto l'esercito di stone. Ma ormai i rigante hanno perso la libertà e la cultura per cui un tempo molti avevano combattuto, scegliendo di sacrificare la propria vita. Solo una donna continua a seguire gli antichi costumi, la wyrd del bosco dei desideri, e solo lei conosce la natura del male che è in procinto di scatenarsi. La sua speranza è riposta in due uomini: un gigantesco guerriero rigante, ossessionato dal ricordo di un amico tradito che non è riuscito a salvare, e un giovane dal talento mortale, disprezzato e temuto. Uno dei due diverrà cuore di corvo, un condottiero fuorilegge le cui gesta risveglieranno i rigante dal loro torpore.
Tra le province di modena, reggio, bologna e ferrara, in quella contrada lunatica e terragna che tradizionalmente è detta 'la bassa', vive una stirpe di uomini che sa, afferma pederiali, 'tenere i piedi bene dentro la propria terra e la testa tra le nuvole, magari fino a sfiorare la luna'. Di questa contrada e di questa gente giuseppe pederiali è inesausto cantore. Con affetto e ironia, distacco e immedesimazione racconta le storie di uomini, donne e animali strani e bizzarri, neogotici e decadenti se non fossero impastati di quella carnalità sontuosa e falotica che solo la bassa, appunto, sa produrre.
Una giovane donna, elinor carlisle, siede sul banco degli imputati, accusata di omicidio. Elinor ha un movemnte: la vittima, mary gerrard, dama di compagnia di una sua anziana e ricca zia, le aveva infatti sotratto una consistente eredità; inoltre l'omicidio, per avvelenamento da morfina, era avvenuto durante una colazione alla quale avevano partecipato solo la vittima, elinor e una vecchia, irreprensibile infermiera. Tutti sono convinti della sua colpevolezza. Tutti tranne poirot che riesce a risolvere il complicato puzzle giungendo ad una ricostruzione veramente inaspettata del caso.
Il 19 maggio 1978, con un proiettile calibro 22, marie-jo, la figlia venticinquenne di georges simenon, si uccide nel suo appartamento di parigi. È un suicidio annunciato, e del resto più volte tentato: dopo essere stata una bambina difficile, marie-jo era entrata sin dall'adolescenza in un ciclo infernale di cliniche, fughe, ospedali psichiatrici. Simenon non raggiunge parigi, ma si preoccupa che siano eseguite le estreme volontà della giovane, contenute in una lettera straziante trovata accanto al cadavere. Nel 1980 lo scrittore compone queste 'memorie' per commemorare la figlia, ma anche per placare insieme il dolore e i sensi di colpa e dà vita a una sorta di grande affresco autobiografico.