Geralt di rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può affrontare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un'orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio. Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato, compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga yennefer, l'unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore.
Il secondo volume di '2666': i lettori lo aspettavano. E non tanto per sapere 'come va a finire', ma per abbandonarsi con un piacere quasi infantile alla corrente impetuosa creata dalla voce di questo narratore. Dove eravamo rimasti, dunque? Avevamo perso le tracce di benno von arcimboldi - il misterioso scrittore che nella prima parte i critici cercavano con accanimento - nel deserto del sonora, e precisamente a santa teresa, al confine tra il messico e gli stati uniti. Una cittadina che somiglia molto a quella ciudad juàrez dove negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di omicidio di giovani donne, casi rimasti impuniti per la complicità della polizia, e su cui ha indagato il giornalista sergio gonzàlez rodriguez. Proprio da qui si ricomincia nella quarta parte - e, per una di quelle vertiginose 'coincidenze astrali' a cui bolaño ci ha abituati, è proprio gonzàlez rodriguez, fra gli altri, a guidarci in questa ricostruzione dei delitti che a santa teresa si susseguono a un ritmo sempre più ossessivo e più inquietante.
Questa è la storia di alekos panagulis: condannato a morte per aver compiuto un attentato terroristico contro il presidente papadopoulos, negli anni della dittatura greca dei colonnelli. Della sua lotta per la libertà si innamorò oriana fallaci, che proprio in sua memoria ha scritto 'un uomo'. Questa è anche la strana storia di un mondo usa&getta dove anche oriana fallaci, che di panagulis è stata complice e compagna, si è dimenticata ciò che significa r-esistenza. Di quando combatteva con la penna e con il cuore per difendere il suo uomo condannato da una dittatura storicamente sostenuta dagli stati uniti. Gli stessi che difende da quelli che, forse dimenticando il passato, oggi chiama 'terroristi'.
Mack è un uomo alla deriva, sconvolto dalla perdita di una figlia. Un giorno trova tra la posta un biglietto misterioso: qualcuno che si firma pa, nomignolo con cui la moglie di mack si rivolge a dio, lo invita a recarsi 'al rifugio', il luogo in cui la piccola missy ha trovato la morte, uccisa da un maniaco. Mack è chiamato a fare i conti con un passato che non lo abbandona e con quella sofferenza che ha silenziosamente scavato un solco tra lui e dio. Con il ritmo di un thriller e la magia di una favola, 'il rifugio' commuove e insegna che il dolore è spesso una strada per arrivare a se stessi.
'sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto? ' quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è gideon de villiers, occhi verdi e capelli corvini, gwendolyn shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino.
A castle rock, una sonnolenta cittadina del maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile san bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna, finché una notte il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? È forse cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?
Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira di notte per le buie strade di londra? Questo è solo il primo di una serie di intrighi, apparizioni e sparizioni, delitti e scambi di identità che compongono la trama de 'la donna in bianco', tessuta con sapienza da wilkie collins. Nel 1860 charles dickens pubblicò il romanzo a puntate sulla sua rivista 'all the year round' suscitando un grande interesse nel pubblico, che seguì per un intero anno le vicende della sventurata anne catherick e quelle degli altri personaggi, descritti con abilità psicologica, come l'impavida marian halcombe, il coraggioso walter hartright e l'affascinante quanto ambiguo conte fosco. È passato un secolo e mezzo e le cose non sono cambiate. Anche il lettore moderno più smaliziato non può che rimanere piacevolmente intrappolato negli ingranaggi di questa macchina narrativa, che ha segnato per sempre la tradizione del mistery, facendo guadagnare al suo autore l'attributo di 'padre del poliziesco moderno'. Non c'è lunghezza che tenga: di un libro del genere si arriva sempre al fondo con rimpianto. 'la donna in bianco' è anche un musical realizzato da andrew lloyd webber.
Costance briscoe è nata a londra nel 1957 da genitori immigrati giamaicani, prima di sei figli. Da allora è sempre stata maltrattata dalla madre, sia fisicamente sia psicologicamente, per il solo fatto di essere considerata 'brutta'. Regolarmente picchiata, lasciata senza cibo, disperata, costance si rivolge autonomamente ai servizi sociali per essere presa in custodia, e quando il tentativo fallisce tenta il suicidio bevendo candeggina. A tredici anni la madre se ne va, lasciandola da sola senza riscaldamento, elettricità e cibo, ma constance trova la forza di andare avanti, il coraggio di continuare una vita iniziata ferocemente.
Una storia recente dell'emilia, dei suoi costumi e delle sue abitudini di vita, raccontata attraverso la musica popolare e i suoi protagonisti; ma anche una storia della recente musica leggera, ripercorsa attraverso l'emilia, una terra che ha cresciuto tantissimi cantanti e musicisti, da francesco guccini ai nomadi, da lucio dalla a luciano ligabue ai tanti gruppi che animano i locali e le serate delle città emiliane. E inoltre, insieme a tutto questo, anche un percorso personale, in cui gianluca morozzi viaggia alla ricerca della sua 'emilianità'. Un vero e proprio ritratto insomma, serio e divertito, di una delle più ricche e feconde regioni dell'italia contemporanea.
Che cos'è la magya? Essere un mago ordinario e vivere felice e disordinato con moglie e sette figli in un'unica stanza dietro la porta rossa, in via su e giù, nella babilonia; o essere una principessa, ma non saperlo; o essere una strega bianca, un'anziana signora amabile e un po' stramba, che non sa cucinare, si veste in modo orribile, non fa male a una mosca ma custodisce un grande segreto. Angie sage racconta in questo romanzo, il primo dopo una lunga serie di libri illustrati, l'avventura di tre ragazzi nella torre dei maghi, nei tubi delle discariche, nelle foreste stregate. Età di lettura: da 8 anni.