Loading...

Caricamento in corso

Image from
Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Poeti

Vai alla classifica generale

Libri in questa classifica: 165

Pagina 10 di 17

Posizione in classifica: 91

Poesie
Testo Originale A Fronte

Marcel Proust

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Poesie<br>Testo Originale A Fronte
«certi ricordi sono come vecchi amici, sanno fare pace. »i versi di marcel proust, riscoperti nel 1979, preludono e aiutano a comprendere meglio, per intermittenze e balenii, la grande sinfonia della recherche du temps perdu. Tra dediche, pastiches, testi burleschi, indirizzi, questi versi rimandano ai riflessi della vita privata di proust. Dopo la traduzione fortemente interpretativa di franco fortini, ecco una versione integrale dell'opera poetica di proust, che mira a restituire la musicalità del testo e a reintegrare in italiano le assonanze con la ricerca.
Punteggio: 843
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/08/2024

Posizione in classifica: 92

Poesie

Sandro Penna

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Poesie
«queste sono le poesie che al di fuori di qualsiasi critico io stimo più di tutte. Sarebbero insomma quello che io lascerei ai posteri se posteri esisteranno. » così nel 1973 sandro penna introduceva la propria raccolta di poesie in uscita nei tascabili garzanti, l'unica assemblata da lui personalmente. I versi, scritti tra il 1939 e il 1958, si presentano straordinariamente compatti per i temi e il linguaggio: quella di penna è una poesia limpida, che si rifà a una classicità senza tempo e applica la lezione di dante, leopardi, rimbaud, montale, tra gli altri, senza mai cadere nella maniera. Ma è una poesia solo in apparenza semplice, la cui chiarezza e luminosità non possono che nascere da una zona buia, da un mistero.
Punteggio: 843
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/05/2022

Posizione in classifica: 93

L Adone

Giambattista Marino

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

L Adone
«È del poeta il fin la meraviglia», affermava giovan battista marino, e veramente è fonte di meraviglia l'adone, il maggior manifesto poetico del barocco italiano ed europeo. Nella favola di adone, antieroe passivo e femmineo, negazione dell'eroe forte e coraggioso, in un divertito e continuo rovesciamento si mescolano e insieme si negano tutti i generi tradizionali, dalla favola mitologica al poema cavalleresco, al romanzo d'avventura. E nell'esile storia del giovinetto amato da venere e ucciso da un cinghiale si innestano come in un caleidoscopio innumerevoli digressioni e straordinarie prove di virtuosismo poetico.
Punteggio: 843
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/03/2022

Posizione in classifica: 94

Canzoniere

Francesco Petrarca

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Canzoniere
Ecco un classico della poesia italiana ed europea studiato e commentato da altri due poeti che hanno ormai un loro posto indiscutibile nel panorama della nostra letteratura. Foscolo si occupò del petrarca nel 1823 e di leopardi tra il 1825 e il 1826. E proprio nell'età di un grande risveglio culturale dove, accanto allo sbocciare della sensibilità romantica, prendeva il via il sentire estetico moderno. Il 'saggio sopra la poesia del petrarca' di ugo foscolo non segna soltanto un punto fermo nella stessa storia della critica della poesia petrarchesca: è anche la testimonianza di come un grande poeta sappia 'far critica', riuscendo a cogliere, dietro il cristallo apparentemente immobile dello 'stile' petrarchesco, i grandi e problematici destini dell'uomo di sempre. Il commento del leopardi alle 'rime' del petrarca è esemplare sia perché può considerarsi una acuta guida alla loro lettura sia perché, al contempo, è lo strumento per comprendere la poetica dello stesso autore dei 'canti'.
Punteggio: 841
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/03/2025

Posizione in classifica: 95

Poesie 1924-1964

Pablo Neruda

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Poesie 1924-1964
Un poeta più vicino alla morte che non alla filosofia, più vicino al dolore che all'intelligenza, più vicino al sangue che all'inchiostro. ' continua così un lettore straordinario come garcía lorca, che già nel 1934 aveva descritto perfettamente le qualità peculiari e l'unicità di neruda: 'un poeta pieno di voci misteriose che per fortuna lui stesso non sa decifrare: un uomo vero che ormai sa che il giunco e la rondine sono più eterni della guancia dura della pietra… in pablo neruda crepita la luce ampia, romantica, crudele, esorbitante, misteriosa dell'america'. L'antologia, curata e tradotta da roberto paoli, offre una selezione delle più belle poesie di neruda e ne inquadra criticamente l'intera produzione.
Punteggio: 841
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/12/2024

Posizione in classifica: 96

Averno

Louise Glück

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Averno
In averno, louise glück canta la solitudine e il terrore per l'ignoto, lo splendore della notte e l'amore, il desiderio. «il mito è materia dei poeti, ma è materia ostica; maneggiandolo male si finisce facilmente col fare una poesia di maniera, banale e poco sentita. Nel caso di averno, invece, abbiamo due archetipi – la terra e persefone – che sostengono un'architettura sapiente e potentissima» – marilena renda, in averno e la poesia perfetta di louise glück, premio nobel per la letteratura – rivistastudio«basata sul mito di persefone, la discesa agli inferi di glück ricorre al recupero di un modello classico, motivo che torna nella sua scrittura fin dagli anni settanta, per raccontare storie familiari e coniugali. Achille, ulisse e penelope, didone e enea, orfeo e euridice, e perfino pia de' tolomei hanno via via offerto alla poetessa americana trame collaudate su cui innestare temi personali, una continua autoanalisi, il confronto con un amore finito, con la rottura del matrimonio, con il proprio io lesionato» – antonella francini, in louise glück, versi per sola carne nel nome di dei immortali – il manifestoÈ di nuovo inverno, è di nuovo freddo. Il lago averno, dove gli antichi credevano si trovasse la porta dell'aldilà, è scuro come il cielo sopra le nostre teste. Ad aguzzare gli occhi, riusciamo appena a distinguere la migrazione notturna di uno stormo di uccelli. All'alba, le colline brillano di fuoco, ma non è più il sole di agosto: i nostri corpi non sono stati salvati, non sono sicuri. In averno, louise glück canta la solitudine e il terrore per l'ignoto, lo splendore della notte e l'amore, il desiderio: perché, sembra dirci, anche quando tutto è muto e spento, capita a volte di sentire musica da una finestra aperta, in una mattina di neve, e allora il mondo ci richiama a sé, e la sua bellezza è un invito.
Punteggio: 832
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/02/2021

Posizione in classifica: 97

La Terra Desolata-Quattro Quartetti
Testo Inglese A Fronte

Thomas S. Eliot

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

La Terra Desolata-Quattro Quartetti<br>Testo Inglese A Fronte
Tema de 'la terra desolata' è la città infernale, descritta prima da william blake, poi da baudelaire: città diabolica dove, con il passare del tempo, l'uomo si trova sempre peggio. È una tragedia grottesca che anticipa la poetica di beckett e fellini. Con la sua poesia, e in particolare con 'i quattro quartetti', eliot tenta di dimostrare che l'immaginazione (quella che per lui si incarnava nella poesia religiosa) può, nello sfacelo del mondo odierno, riconquistare i suoi privilegi. Impresa pressoché disperata: costruire qualcosa dall'impossibilità, dalla mancanza, dalle rovine. Introduzione di czeslaw milosz
Punteggio: 831
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/01/2025

Posizione in classifica: 98

Tutte Le Poesie
Testo Francese A Fronte

Arthur Rimbaud

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Tutte Le Poesie<br>Testo Francese A Fronte
La poesia di rimbaud raggiunge vertici di straordinaria bellezza. Il poeta 'malato', 'criminale', 'maledetto', si rivela in questi versi un grande 'veggente' che trae dal profondo la propria voce, attraverso un programmatico 'sregolamento' di tutti i sensi e la trascrive in un linguaggio dai significati stravolti. Riversa così nella scrittura una carica aggressiva che spezza lo schema metrico e sconvolge la lingua nobile della migliore tradizione letteraria, contaminandola con il lessico delle bettole per scandalizzare il lettore 'borghese'. Prende corpo così la figura di un ribelle incantatore, insofferente a ogni legame, che gioca in ogni strofa gli effetti del proprio disgusto, con tale intensità da decomporre nell'esorcismo verbale l'intera sua dimensione umana e poetica. Introduzione di gianni nicoletti.
Punteggio: 831
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 30/03/2025

Posizione in classifica: 99

Cento Poesie D'amore A Ladyhawk

Michele Mari

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Cento Poesie D"amore A Ladyhawk
Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e 'vero' nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.
Punteggio: 823
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/11/2021

Posizione in classifica: 100

Resteranno I Canti

Franco Arminio

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Resteranno I Canti
Fedeli ai paesaggi, seguendo la strada di una poesia semplice, diretta, non levigata, questi versi sono una serena obiezione al disincanto e alla noia. Per franco arminio l'organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi. Le parole sanno posarsi su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli. Nascono nel silenzio, ma ridanno voce ai paesi spopolati. Sanno di essere fragili, ma non temono il ''lupo nascosto dietro lo sterno''. In una perenne oscillazione tra uno scrivere che cerca la vertigine e uno scrivere che dà gloria all'ordinario, arminio si muove senza tregua tra i due poli della sua poesia: l'amore e la terra, il corpo e l'italia, la morte e lo stupore. Si tratta di festeggiare quello che c'è e di cercare quello che non c'è. Fedeli ai paesaggi, seguendo la strada di una poesia semplice, diretta, non levigata, questi versi sono una serena obiezione al disincanto e alla noia. La politica, l'economia, le cosiddette scienze umane, sono gomme lisce nella neve. Solo la poesia ha le catene.
Punteggio: 822
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/04/2024

Privacy & Policy
Cosa è e come funziona ClassificheLibri.it
[email protected]