In un caldo agosto dell'anno del signore 1141 due enigmatiche figure, dai nomi emblematici, giungono all'abbazia di shrewsbury: fratello humilis, ex crociato che ha abbandonato la promessa sposa alle soglie delle nozze per dedicare la vita alla causa del signore, e fratello fidelis, novizio muto e schivo. Ma chi si cela dietra la falsa identità dei due monaci? Quale oscuro passato nascondono? Che fine ha fatto la fanciulla abbandonata da humilis e misteriosamente scomparsa? Fratello cadfael dovrà ricorrere a tutta la sua abilità per far emergere una verità che dovrebbe rimanere sepolta per sempre salvando così l'ordine benedettino da uno scandalo irreparabile.
L'infanzia, l'adolescenza e l'apprendistato all'arte e all'amore di paul morel, figlio di un povero minatore di nottingham, allevato con tenero affetto da una madre piena di vitalità. Opera profondamente autobiografica nella narrazione di una vita intensamente e dolorosamente vissuta, questo romanzo rivelò a un'inghilterra in fondo ancora vittoriana il talento di uno scrittore potentemente originale.
Le storie di questo autore non si spingono oltre le valli della svizzera tedesca. Eppure, pochi narratori hanno un respiro epico paragonabile al suo. Fra i suoi racconti il ragno nero spicca come il più conosciuto. Nel racconto, che si apre come una storia di battesimi di paese, l'inconscio esige per la prima volta il ruolo di protagonista e appare alla luce gettando nel panico chi lo percepisce. Il terrore che qui si genera sarà tanto più intenso in quanto non si configura all'interno di una cornice che presenta tutti i connotati del fantastico, ma al contrario interviene e agisce nell'ambito di un mondo quieto, ordinato, solerte, sullo sfondo di una natura che sembra ignara del male.
Ritorna l'investigatore montalbano: nel corso di un'inchiesta su di un traffico d'armi, ispezionando una caverna che funge da deposito di ordigni, montalbano scopre un passaggio che conduce a un'altra grotta, e qui trova due cadaveri: un ragazzo e una ragazza uccisi cinquant'anni prima. Obbedendo all'istinto prepotente che lo spinge a ricercare una verità sbiadita e forse ormai inafferrabile, il commissario montalbano inizia un'indagine improbabile, che cerca di ricostruire vicende apparentemente non destinate ad approdare in un'aula di tribunale.
L'infanzia, l'adolescenza e l'apprendistato all'arte e all'amore di paul morel, figlio di un povero minatore di nottingham, allevato con tenero affetto da una madre piena di vitalità. Opera profondamente autobiografica nella narrazione di una vita intensamente e dolorosamente vissuta, questo romanzo rivelò a un'inghilterra in fondo ancora vittoriana il talento di uno scrittore potentemente originale.
Le storie di questo autore non si spingono oltre le valli della svizzera tedesca. Eppure, pochi narratori hanno un respiro epico paragonabile al suo. Fra i suoi racconti il ragno nero spicca come il più conosciuto. Nel racconto, che si apre come una storia di battesimi di paese, l'inconscio esige per la prima volta il ruolo di protagonista e appare alla luce gettando nel panico chi lo percepisce. Il terrore che qui si genera sarà tanto più intenso in quanto non si configura all'interno di una cornice che presenta tutti i connotati del fantastico, ma al contrario interviene e agisce nell'ambito di un mondo quieto, ordinato, solerte, sullo sfondo di una natura che sembra ignara del male.
Un gogol privo della sua consueta ironia che deforma la realtà, crea qui un affresco epico della forza e volontà del popolo cosacco che combatte indomito contro ebrei e polacchi. Da tutta la narrazione emerge la primitiva, selvaggia natura di questo popolo, la sua natura incoercibile, la sua vitalità sfrenata. Sullo sfondo di una natura ora terribile ora bellissima, le scene si susseguono con elementare e immediata potenza; difficilmente il lettore, preso dagli eventi incalzanti, dimenticherà la forza con cui sono descritte. Introduzione di eridano bazzarelli. Testo russo a fronte.
In un caldo agosto dell'anno del signore 1141 due enigmatiche figure, dai nomi emblematici, giungono all'abbazia di shrewsbury: fratello humilis, ex crociato che ha abbandonato la promessa sposa alle soglie delle nozze per dedicare la vita alla causa del signore, e fratello fidelis, novizio muto e schivo. Ma chi si cela dietra la falsa identità dei due monaci? Quale oscuro passato nascondono? Che fine ha fatto la fanciulla abbandonata da humilis e misteriosamente scomparsa? Fratello cadfael dovrà ricorrere a tutta la sua abilità per far emergere una verità che dovrebbe rimanere sepolta per sempre salvando così l'ordine benedettino da uno scandalo irreparabile.
Lazzaro scacerni, nominato erede da mazzacorati, un capitano dell'esercito napoleonico in russia, tornato in italia si costruisce un mulino. Sposa dosolina e conserva con difficoltà i suoi beni. Il figlio giuseppe, detto coniglio mannaro, riesce ad ampliare, non sempre con metodi leciti, la proprietà paterna. Il figlio di giuseppe, lazzarino, raggiunto garibaldi, muore a mentana. Dopo una violenta inondazione coniglio impazzisce e finisce in manicomio. La moglie cecilia supera mille avversità per mantenere la famiglia. Il figlio princivalle, per difendere la sorella berta, uccide con un pugno un giovane vicino. Un altro figlio di cecilia, giovanni si sposa e adotta un trovatello che morirà sul piave nel 1918 e sarà l'ultimo lazzaro scacerni.