Classifica Libri di Andrea Vitali

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Libri in questa classifica: 90

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Posizione in classifica: 51

Pianoforte Vendesi

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

Pianoforte Vendesi
È la notte dell'epifania, sera di festa a bellano. Dal treno scende 'il pianista' - così chiamato per via delle sue mani lunghe e affusolate -, ladro di professione. Piove, fa freddo. Perlustrando le contrade nell'attesa della folla che assisterà alla processione dei re magi, il pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone: 'pianoforte vendesi'. Incuriosito, dopo aver saputo che l'appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, rovinando così la festa e soprattutto trattenendo nelle loro case le sue possibili prede, decide di entrare. 'pianoforte vendesi' è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni: il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte. I gesti che si troverà a compiere rivelano un grande desiderio di riscattare la sua umanità. Sullo sfondo c'è un'intera collettività, un paese sospeso - per una notte - fra legalità e illegalità, fra lecito e illecito, fra comandamento etico e abitudine. In questo romanzo breve andrea vitali ci fa scoprire una bellano inedita, notturna, forse un po' magica. Tra le strade e nelle case si avverte ancora l'eco, e forse il respiro, di tutti coloro che lì hanno vissuto, gioito, sofferto, sognato, amato. Così, attraverso le atmosfere soffuse e le penombre di 'pianoforte vendesi', andrea vitali rende omaggio alla sua città.
Punteggio: 586
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/04/2025

Posizione in classifica: 52

Nel Mio Paese è Successo Un Fatto Strano

Andrea Vitali

Bambini e ragazzi - Da 10 anni

Nel Mio Paese è Successo Un Fatto Strano
Il nuovo romanzo di uno degli autori italiani più amati dal pubblico. Un giorno, in una piccola e uggiosa cittadina, dove la quotidianità rischia di annegare le vite in un tedioso grigiore, qualcosa di imprevisto sta per fare breccia nella monotonia. Come per incanto, tutti i calendari si svuotano e gli orologi cessano di funzionare. I paesani reagiscono come possono, tentando di riordinare ciò che è divenuto caotico, e di ristabilire quel che tutti davano ormai per scontato: la cognizione del tempo. Andrea vitali torna alla carica, e ci dà prova del suo talento più grande: quello di prendere piccole vicende e trasformarle in grande storie, narrandole nella lingua semplice ma colorita che è ormai divenuta il suo segno distintivo.
Punteggio: 573
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/09/2023

Posizione in classifica: 53

La Ruga Del Cretino

Andrea Vitali

Narrativa estera - Gialli storici

La Ruga Del Cretino
La terza figlia di serpe e arcadio si chiama birce, ed è nata storta. Ha una macchia sulla guancia sinistra e ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane. Chi la vuole una così? Chi la prende anche solo come servetta di casa? E l'agosto del 1893 e per i due coniugi, lavoranti presso il rettorato del santuario di lezzeno, poco sopra bellano, è arrivata l'occasione giusta. Perché una devota, giuditta carvasana, venuta ad abitare da poco a villa alba, è intenzionata a fare del bene, per esempio aiutare una giovane senza futuro. Per birce non sarebbe cosa da poco, perché la vita non pare riservarle un destino felice. Come a quella povera fioraia di torino massacrata per strada. Che a dire il vero, in quell'estate lontana, non è la prima vittima. I loro corpi sono a disposizione della sala anatomica dell'università torinese, dove il dottor ottolenghi, assistente del noto alienista cesare lombroso, li analizza con cura, convinto che dalla medicina possa venire un aiuto alle indagini. Oltretutto, dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici. Indicano un collegamento tra quelle morti? E nel mirino dell'omicida può essere finito lo stesso lombroso, che già aveva ricevuto un analogo foglietto insidiosamente anonimo? Trovare la soluzione non è cosa per cui possa bastare il rigore della scienza. Forse, fantastica il lombroso, lo spiritismo potrebbe dare un contributo. Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall'ordinario.
Punteggio: 555
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/04/2025

Posizione in classifica: 54

La Verità Della Suora Storta

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

La Verità Della Suora Storta
Santo sisto ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il scatòn, il suo capo officina che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di bellano. Pochi. Arrivano da sondrio o da lecco e milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna è arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di 'tutto il calcio minuto per minuto'. Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell'e andato al cagliari, però. Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di bellano in quel pomeriggio di fine aprile.
Punteggio: 548
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/04/2025

Posizione in classifica: 55

Dopo Lunga E Penosa Malattia

Andrea Vitali

Narrativa estera - Narrativa gialla

Dopo Lunga E Penosa Malattia
Sono le tre di notte del 4 novembre. Il dottor carlo lonati viene chiamato per un'urgenza, il paziente lo conosce bene. Attraversa sotto una pioggia micronizzata i cinquecento metri che lo separano dalla casa del notaio luciano galimberti, suo antico compagno di bagordi. Può solo constatarne la morte per infarto. Ma c'è qualcosa che non lo convince, e nelle ore successive arrivano altri indizi e i sospetti crescono. Il dottore non può fare a meno di indagare: vuole sapere se il suo vecchio amico è davvero morto per cause naturali. Per farlo, dovrà conquistare la fiducia della moglie e della figlia di galimberti. E scoprire che la verità si trova forse sull'altra sponda del lago di como. 'dopo lunga e penosa malattia' è l'unico giallo scritto da andrea vitali. E forse non è un caso che abbia come protagonista un medico sensibile e acuto. L'indagine è concentrata in una settimana, tra le esitazioni dell'improvvisato detective e il moltiplicarsi di tracce e confidenze, fino al colpo di scena finale.
Punteggio: 505
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/04/2025

Posizione in classifica: 56

Regalo Di Nozze

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

Regalo Di Nozze
Ercole correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si sposa, dopo cinque anni di fidanzamento. In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a pranzo dalla mamma, sul lungolago vede una fiat 600 bianca. È uguale alla macchina sulla quale lui aveva fatto il primo viaggio della sua vita, vent'anni prima. Con mamma assunta, papà amedeo e soprattutto lo zio pinuccio. Indimenticabile, quella gita, come lo zio pinuccio. 'nato gagà', come diceva sua sorella assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, raccontava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, era in grado di affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro. Ma anche un po' misteriosa, quella gita: ercole ne riuscirà a scoprire i retroscena solo vent'anni dopo, in quell'afosa domenica di fine agosto.
Punteggio: 498
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/10/2022

Posizione in classifica: 57

Il Metodo Del Dottor Fonseca

Andrea Vitali

Narrativa estera - Narrativa gialla

Il Metodo Del Dottor Fonseca
Spatz è un posto dove non accade mai nulla, un borgo sperduto fra le montagne popolato da uomini sfuggenti e bizzarri. Poi un delitto, un assassinio «senza pretese» che non merita nemmeno gli onori della cronaca. E la storia assume le tinte di una vera e propria commedia gotica. «il romanzo svela l'altra faccia, alla dürrenmatt, di vitali. A partire da un'ambientazione che nei nomi stessi di spatz, danzas, salter, sembra richiamare uno spazio senza tempo (niente televisori o cellulari) nel quale si balla una sorta di danza macabra; e da atmosfere fatte di buio, luna, pioggia» - alessandro beretta, la letturadopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l'esistenza. Ad attenderlo c'è un caso d'omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un'esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c'è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l'investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell'agenzia governativa che gli ha affidato l'indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il maiale».
Punteggio: 497
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/05/2023

Posizione in classifica: 58

Di Ilde Ce Nè Una Sola

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

Di Ilde Ce Nè Una Sola
In luglio a bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? A sbrogliare la matassa ci pensa oscar, operaio generico, capace di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. Vitali torna ai fatidici anni settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all'irridente spavalderia di chi ce l'ha fatta e crede di aver domato il mondo e l'avvenire. E ci regala un'altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre specchio di vite semplici e reali.
Punteggio: 461
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/04/2022

Posizione in classifica: 59

Di Ilde Ce N'è Una Sola

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

Di Ilde Ce N"è Una Sola
In luglio a bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? A sbrogliare la matassa ci pensa oscar, operaio generico, capace di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. Vitali torna ai fatidici anni settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all'irridente spavalderia di chi ce l'ha fatta e crede di aver domato il mondo e l'avvenire. E ci regala un'altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre specchio di vite semplici e reali.
Punteggio: 459
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/01/2018

Posizione in classifica: 60

Di Ilde Ce N'è Una Sola

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

Di Ilde Ce N"è Una Sola
Un ritrovamento fortuito, un marito sospettoso, una moglie giovane e disinibita dal caratterino pieno di aghi. ' «chapeau a andrea vitali, inesauribile tessitore di trame. » - bruno quaranta, tutto libri - la stampa 'con la ilde bisognava andarci piano. Sempre avuto un bel caratterino, per un niente aveva la berretta in piedi. ' in luglio a bellano fa un caldo della malora. L'aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l'acqua che scorre rombando tra le rocce dell'orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago, sempre che qualcuno non ne trovi prima gli indizi. Come per esempio una carta d'identità finita nell'acqua chissà come e chissà perché. Brutta faccenda. Questione da sbrigare negli uffici del comune o c'è sotto qualcosa che compete invece ai carabinieri? Alla fine, a sbrogliare la matassa ci pensa oscar, operaio generico, capace cioè di fare tutto ma niente di preciso, che da sei mesi è in cassa integrazione e snocciola le giornate sul divano con addosso le scarpe da lavoro, con la punta grossa. In quel luglio del 1970, offuscato dal caldo e dalle ombre tetre della crisi economica, armato della sua curiosità ottusa oscar fa luce sui movimenti un po' sospetti di ilde, la giovane moglie dal caratterino per niente facile, che forse sta solo cercando il modo di tirare la fine del mese come può. In 'di ilde ce n'è una sola', andrea vitali torna ai fatidici anni settanta, alle ristrettezze che seguono il boom economico, alle fatiche di far quadrare il bilancio di casa, all'irridente spavalderia di chi invece ce l'ha fatta e crede di aver domato il mondo e l'avvenire. Con l'umorismo spesso salace della sua scrittura, vitali ci regala un'altra pagina del suo interminabile romanzo lacustre, specchio di vite semplici e reali in cui può riconoscersi ognuno di noi.
Punteggio: 449
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/12/2020

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