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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Dalla Preistoria

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Libri in questa classifica: 255

Pagina 7 di 26

Posizione in classifica: 61

La Tragedia Di Un Popolo
La Rivoluzione Russa 1891-1924

Orlando Figes

Archeologia - Dalla preistoria

La Tragedia Di Un Popolo<br>La Rivoluzione Russa 1891-1924
La rivoluzione russa è stata, per i suoi effetti, una delle vicende più sconvolgenti della storia mondiale: in una sola generazione dall'instaurazione del potere sovietico almeno un terzo dell'umanità viveva in regimi che l'avevano presa a modello. Il costo in vite umane degli eventi rivoluzionari del 1917 e degli anni immediatamente successivi fu immenso: milioni di morti per le bombe e le pallottole dei rivoluzionari e per la repressione diretta del regime, per il terrore rosso e i pogrom antiebraici, ancora di più per la fame, il freddo, le malattie. In questo libro, considerate l'opera più completa e attendibile sul periodo, per la prima volta si è racchiusa in un unico volume l'intera parabola rivoluzionaria: dal 1891, quando per la prima volta la carestia e la fame spinsero la popolazione a ribellarsi all'autocrazia zarista, fino al 1924, quando alla morte di lenin si erano ormai instaurate e consolidate le istituzioni del regime sovietico. Orlando figes descrive la rivoluzione come una tragedia, tanto per il popolo russo nel suo insieme quanto per i singoli individui, dimostrando che il fallimento della democrazia nel 1917 aveva le sue radici nella cultura e nella storia sociale della russia e che quella che era nata come rivoluzione del popolo conteneva già i semi della futura degenerazione in violenza e dittatura.
Punteggio: 921
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/10/2024

Posizione in classifica: 62

Biografia Non Autorizzata Della Seconda Guerra Mondiale

Marco Pizzuti

Archeologia - Dalla preistoria

Biografia Non Autorizzata Della Seconda Guerra Mondiale
Un libro straordinario e coraggioso, che insinua numerosi e documentati dubbi sulla veridicità della storia ufficiale. «sono sempre i vincitori a scrivere la storia e la seconda guerra mondiale non costituisce eccezione a questa regola. Ciò non significa che i vinti siano migliori dei vincitori, ma solo che tutte le nazioni coinvolte nel conflitto hanno i loro crimini ed errori da nascondere. » marco pizzuti ha un talento eccezionale: quello di non farsela raccontare. Quale che sia l'argomento, legge, ascolta, approfondisce, cerca riscontri, studia tutte le fonti disponibili e alla fine, ma solo alla fine, ci offre la sua personale visione della storia. Un'esplosiva ricostruzione che molto spesso si discosta parecchio da quella che tutti quanti, compresi gli autori dei testi scolastici, indicano come l'unica vera. Anche in biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale pizzuti ricostruisce e riporta alla luce pezzi di verità finora dimenticati o taciuti per convenienza, come i forti dubbi degli alleati sul presunto suicidio di hitler nel bunker di berlino il 30 aprile 1945. Alla luce di una serie di carte molto scottanti e poco note, da lui meticolosamente riordinate, pizzuti dimostra come la grande industria e il sistema bancario statunitensi abbiano concretamente sostenuto la corsa all'armamento del criminale regime nazista, tanto che persino la rivista «time» dedicò al führer la copertina come uomo dell'anno nel 1938, tre anni dopo la promulgazione delle leggi razziali di norimberga. Altre verità brucianti: dunkerque non fu una vittoria di britannici e francesi, bensì una disastrosa scelta strategica di hitler, che fermò i suoi panzer a pochi chilometri dall'annientamento delle forze alleate; prima dell'aggressione tedesca del 22 giugno 1941, stalin aveva elaborato un piano segreto per invadere l'europa, così come l'attacco giapponese alla base statunitense di pearl harbor fu pretestuosamente provocato dall'amministrazione americana, che ne era a conoscenza da tempo e non esitò a mandare al massacro migliaia di soldati. Ma è l'ultimo capitolo quello più scioccante, là dove pizzuti ricorda l'inutile bombardamento che rase al suolo dresda, la scomparsa di un milione di prigionieri tedeschi nei campi di prigionia alleati, le 240. 000 donne tedesche stuprate dai soldati dell'armata rossa e altri efferati crimini commessi dalle truppe di liberazione ai danni dei civili liberati.
Punteggio: 918
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/09/2024

Posizione in classifica: 63

Le Civiltà Del Medioevo

Claudio Azzara

Archeologia - Dalla preistoria

Le Civiltà Del Medioevo
Una panoramica del medioevo che adotta una prospettiva meno centrata sul solo occidente europeo, con una considerazione più marcata per le vicende e le strutture dell'ambito europeo-orientale e per il mondo islamico, e con una maggiore attenzione ai rapporti intercorrenti fra gli avvenimenti storici e le coeve espressioni della cultura. Dopo una breve premessa sul concetto di medioevo e sulle fonti per lo studio, l'autore segue la storia medievale secondo la tradizionale partizione di alto e basso medioevo, toccando tutti i principali aspetti politici, sociali, economici e culturali che caratterizzano il periodo.
Punteggio: 917
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/02/2020

Posizione in classifica: 64

9 Agosto 378
Il Giorno Dei Barbari

Alessandro Barbero

Archeologia - Dalla preistoria

9 Agosto 378<br>Il Giorno Dei Barbari
'questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come waterloo o stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'antichità e l'inizio del medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'occidente. Parleremo di antichità e medioevo, di romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad adrianopoli, nei balcani, in un lungo pomeriggio d'estate. '
Punteggio: 916
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/12/2021

Posizione in classifica: 65

Oltre La Bibbia
Storia Antica Di Israele

Mario Liverani

Archeologia - Dalla preistoria

Oltre La Bibbia<br>Storia Antica Di Israele
'questo testo riconduce la nascita d'israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l'apporto dell'archeologia e dell'epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, liverani riporta i materiali testuali all'epoca della loro redazione, ricostruisce l'evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d'israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la storia normale dei due piccoli regni di giuda e d'israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la storia inventata, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l'esilio in babilonia. Gerico non è crollata al suono delle trombe di giosuè, la conquista della terra promessa non è mai avvenuta così come narrato, salomone non aveva un grande regno e forse il dio del sinai un tempo aveva anche una compagna. Il libro di mario liverani, sintesi di lavori in corso da anni tra gli archeologi israeliani e non, è fatto per provocare una scossa a quanti si sono nutriti per decenni di quel filone che nel dopoguerra fu trionfalmente inaugurato da testi come 'la bibbia aveva ragione' di werner keller. (marco politi, 'la repubblica)
Punteggio: 913
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/01/2022

Posizione in classifica: 66

Il Secolo Breve 1914-1991

Eric J. Hobsbawm

Archeologia - Dalla preistoria

Il Secolo Breve 1914-1991
Tra il 1914 e il 1991 il mondo è stato scosso da conflitti, rivoluzioni e stravolgimenti sociali senza precedenti: il 'secolo breve' delimitato dalla prima guerra mondiale e dal crollo del regime comunista è stato un periodo di straordinario progresso scientifico e di guerre totali, di crisi economiche e di grandi periodi di rilancio e di benessere, di mutamenti nella società e nella cultura. Un 'secolo breve' anche per l'accelerazione sempre più esasperata impressa agli eventi della storia e alle trasformazioni nella vita degli uomini. In questo volume eric j. Hobsbawm ripercorre i grandi eventi del novecento attraverso la doppia lente dello storico e dell''osservatore partecipe', delineando un panorama vivido ed esauriente di un periodo che non ha solo studiato come ricercatore ma anche vissuto come uomo.
Punteggio: 912
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/02/2025

Posizione in classifica: 67

Il Guerriero, Loplita, Il Legionario
Gli Eserciti Nel Mondo Classico

Giovanni Brizzi

Archeologia - Dalla preistoria

Il Guerriero, Loplita, Il Legionario<br>Gli Eserciti Nel Mondo Classico
L'evoluzione della figura del legionario romano. La figura del legionario romano, il fante cittadino che domina i campi di battaglia dell'antichità, traduce valori che sono espressione di un profondo senso del dovere nei confronti dello stato. A partire dagli archetipi omerici del guerriero e dall'analisi delle battaglie e degli armamenti politici, il libro segue l'evoluzione di questa figura, nel contesto degli ordinamenti militari prima greci, poi romani, cogliendo le trasformazioni di età monarchica, repubblicana e imperiale. Sono così descritti tattiche, armi ed equipaggiamenti dei legionari, nonché il loro universo culturale, politico e sociale, in un ampio quadro dell'evoluzione storica degli eserciti nel mondo classico.
Punteggio: 903
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/08/2024

Posizione in classifica: 68

La Caduta Dell'impero Romano
Una Nuova Storia

Peter Heather

Archeologia - Dalla preistoria

La Caduta Dell"impero Romano<br>Una Nuova Storia
La caduta dell'impero romano è da sempre uno dei più affascinanti enigmi della storia. Roma disponeva di una formidabile forza militare ed economica, su un territorio immenso, che si estendeva dal vallo di adriano ai confini con la scozia fino all'eufrate, dall'africa settentrionale al reno e al danubio. Era una macchina perfetta e collaudata, con una rete capillare di strade e di fortezze, ricche città e una organizzazione amministrativa per certi versi insuperata. Tra la battaglia di adrianopoli nel 378 d. C . E la deposizione dell'ultimo imperatore romolo augustolo nel 476 d. C . , la superpotenza più longeva della storia venne sconfitta e occupata da bande di invasori 'primitivi', distrutta da barbari ritenuti quasi incapaci di organizzazione e di pensiero razionale. Come è potuto accadere? Le ricostruzioni più diffuse hanno dipinto una civiltà decadente e corrotta, troppo 'civilizzata' e magari indebolita dal cristianesimo. Ma a giocare un ruolo determinante furono anche semplici dettagli, come gli archi degli unni, più lunghi e potenti di quelli dei nemici, e il carico fiscale imposto dalla capitale alle province. Con una narrazione ricca di episodi e personaggi memorabili, peter heather confuta i luoghi comuni, mettendo a frutto le sue competenze economico-militari e le sue approfondite conoscenze sui barbari, ricostruendo in maniera brillante e persuasiva gli scontri e le battaglie, ma anche i tentativi di integrazione alle frontiere dell'impero.
Punteggio: 903
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/12/2021

Posizione in classifica: 69

Dizionario Del Medioevo

Alessandro Barbero

Archeologia - Dalla preistoria

Punteggio: 903
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/07/2024

Posizione in classifica: 70

Isonzo 1917

Mario Silvestri

Archeologia - Dalla preistoria

Isonzo 1917
«silvestri scrive bene, si muove tra le tecnologie militari e le condizioni ambientali con cognizione di causa e in più, rispetto agli storici militari in senso stretto, può mettere in campo la sua attenzione e vocazione a un appetibile narrare» - mario isnenghi nel 1917 l'europa era prostrata da tre anni di scontri e distruzione, e sulla massa dei combattenti era ormai scesa un'enorme stanchezza. Tuttavia, proprio nel 1917 l'isonzo divenne teatro di una delle più grandi battaglie della prima guerra mondiale, trasformandosi in uno dei fronti più sanguinosi e spietati. Nel breve tempo di sei mesi, e in quello spazio limitato delle rive che andavano da plezzo alla foce del timavo, si svolsero episodi storici di importanza decisiva. In questo volume, che dopo anni di retorica e silenzi svelò agli italiani la verità sulla grande guerra, mario silvestri esamina il ruolo del fronte italiano nel contesto generale del conflitto e fa emergere responsabilità, protagonisti e fattori chiave dei combattimenti, dall'ottusità di cadorna con le sue 'spallate' che costarono centinaia di migliaia di vittime all'incapacità di elaborare una valida strategia, dalle scelte di comandanti discussi e discutibili come capello e badoglio alla tragedia di caporetto. Preciso e documentato, il racconto di silvestri ci porta nel cuore dei campi di battaglia, dove fu consumato un sacrificio umano di settecentomila morti e un milione e mezzo di feriti, e restituisce con chiarezza l'immensità di un conflitto che sfuggì al controllo dei capi di stato e mutò definitivamente gli equilibri del vecchio mondo prebellico.
Punteggio: 903
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/12/2021

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