Traboccante di nuda oscenità e sarcasmo abrasivo, ma anche di squarci di saggezza e profonda fragilità, bukowski conduce il lettore a una nuova definizione: «amore non è altro che un faro di notte che fende la nebbia / amore è una chiave di casa tua persa quando sei sbronzo / amore è tutti i gatti spiaccicati dell'universo / amore è una sigaretta col filtro ficcata in bocca e accesa dalla parte sbagliata» questa raccolta inedita di poesie attraversa tutte le sfaccettature dell'amore secondo charles bukowski: l'amicizia, la riconoscenza verso il suo editore, l'affetto per la sua unica figlia, la devozione per i maestri; e, ovviamente, il sesso, la passione e il desiderio nei confronti di tutte le donne, dagli incontri di una notte a quelli che gli hanno cambiato la vita. E poi l'amore per i libri, la musica classica, i cavalli, l'alcol… sono versi che raccontano relazioni reali, quotidiane, senza nascondere il narcisismo, l'egoismo e le miserie che a volte contraddistinguono questo sentimento, ma riscattandolo così da quella patina di retorica che troppo spesso lo circonda.
'venite avanti signori sognanti, / di posti tranquilli ci sono per tutti. / prego sedete se volete ascoltare / un matto che pare non abbia niente da fare'. 'vecchio circo zanin' è una raccolta di poesie che accompagnerà i lettori in un colorato viaggio oltremondano. Tra i tanti personaggi del circo, tra i 'diversi' che lo popolano e lo rendono vivo, sarà possibile trovare un pezzo di se stessi. Al termine del viaggio il lettore si sentirà cambiato e diverso.
I versi che adam zagajewski ha scelto per questa antologia riflettono la fase più alta e matura della sua produzione. Messo a confronto con interrogativi e dilemmi, con il mondo della natura e della storia, il poeta coglie tutte le contraddizioni della nostra condizione:
Le poesie, riflettono la difficoltà di comprendere questa lacerante vita, a cui ci conducono i 'demoni' moderni senza dare alcuna alternativa che la dannazione. Ma l'autore si ribella 'verso per verso'e 'sospiro per sospiro' facendo credere al potere e al mondo che ha vinto lui ma in effetti come gesù sulla croce si abbandona ai suoi sgherri perché poi sa di risorgere. Le sue poesie che sembrano ad una prima lettura le poesie di un sconfitto sono invece poesie di un 'vincente', di un poeta che sa manipolare il verso, per fargli dire il contrario di quello che sembra, poesie piene di speranza perché come dice paolo 'sperare oltre ogni speranza' porta poi alla vittoria.
Stefano benni scrisse 'blues in sedici' dieci anni fa, prendendo spunto da un fatto di cronaca degli anni ottanta. Questa ballata blues era stata pensata per essere letta in pubblico e infatti la sua prima pubblicazione ha conosciuto molte versioni teatrali. Ora il testo viene riproposto con alcune variazioni che la lettura e, soprattutto l'accompagnamento musicale di paolo damiani, hanno suggerito. Protagonisti di questa drammatica storia sono l'indovino cieco, il padre, la madre, il figlio, lisa, la città, il killer, il teschio. Otto voci che tornano in scena due volte, a cantare ciascuna il dolore, la rabbia, la disperazione, la speranza.
Un'antologia di poesie tratte dalle raccolte più famose di jacques prévert sui temi dell'amore e della libertà, tanto politica quanto esistenziale. Una raccolta che unisce, seguendo un percorso privilegiato, le occasioni e i luoghi più cari al grande poeta francese: i ricordi autobiografici, le descrizioni della natura, l'affetto per gli amici e soprattutto i ritratti della parigi amata, una città sempre viva e vibrante con le sue strade, i suoi ritrovi, i suoi volti e i suoi colori. Un'occasione felice per tutti coloro che vogliono ritrovare l'umanità, la spontaneità e l'anticonformismo che fanno di prévert uno dei poeti più amati del novecento.
La storia segreta del duello in cui puškin perse la vita. «il montaggio della vitale è perfetto, generoso e stringente insieme. Da lettere, diari, memorie, rapporti della polizia segreta escono personaggi memorabili, frivole figurette, loschi maneggioni, spie, provocatori, potenti cortigiani, servi sciocchi. È la società stravagante e fastosa che ritroveremo in tolstoj, ma è anche un coro del teatro classico: informatissimo e profetico, osserva impotente gli eventi precipitare giorno per giorno, ora per ora, dalla commedia, talvolta farsa, di costume, al compimento della tragedia entro un breve spiazzo sgombrato dalla neve, il 27 gennaio 1837» - franco lucentini
Con la splendida introduzione di alessandro d'avenia. Ancora una volta, franco nembrini trova le parole più semplici e toccanti per avvicinarci al testo di dante e farci sentire quanto esso abbia a che fare con la nostra quotidianità. 'il purgatorio' racconta nembrini 'è la cantica del cambiamento. Si comincia in un modo e si finisce in un altro. Come nella vita di ogni giorno. Dante ci fa capire che il problema non è cadere, ma rialzarsi, afferrare la mano che ogni volta ci viene offerta. ' ad accompagnare il testo di dante e l'eccezionale commento di nembrini ci sono le illustrazioni di gabriele dell'otto, che compie un'impresa titanica e trova una cifra unica ed emozionante nel tratto e nelle scelte cromatiche, contribuendo a rendere concreta per i lettori l'esperienza di dante.
«certi ricordi sono come vecchi amici, sanno fare pace. »i versi di marcel proust, riscoperti nel 1979, preludono e aiutano a comprendere meglio, per intermittenze e balenii, la grande sinfonia della recherche du temps perdu. Tra dediche, pastiches, testi burleschi, indirizzi, questi versi rimandano ai riflessi della vita privata di proust. Dopo la traduzione fortemente interpretativa di franco fortini, ecco una versione integrale dell'opera poetica di proust, che mira a restituire la musicalità del testo e a reintegrare in italiano le assonanze con la ricerca.