Due storie parallele ambientate in contesti differenti. Nel primo racconto conosciamo filippo, giovane disadattato, alla ricerca di un 'nido', di un luogo sicuro dove poter trasformare la sua natura difficile in qualcosa d'altro. Alle prese con le strutture specializzate e con un gruppo di educatori, il ragazzo si scontrerà con problemi più grandi di lui. Nel secondo racconto la descrizione asciutta, disarmante, della galassia carceraria minorile, con i suoi ritmi, le sue regole, i suoi controsensi. Un libro scritto a due mani, che contiene due storie apparentemente diverse, ma con il comune denominatore della solitudine, della sofferenza dei protagonisti e della dolorosa impotenza e inadeguatezza della nostra società nel dare una risposta. Un romanzo doppio, come doppi sono i binari di narrazione, il cui fine è quello di far riflettere legislatori e cittadini su uno spaccato poco conosciuto della nostra realtà. Carceri, case famiglie, rieducazione, reinserimento, reintegrazione, elementi che entrano in cortocircuito nelle pagine di furcas e bandinu, in un turbinio di domande e dubbi che non hanno la pretesa di divenire risposte e verità.
Il fenomeno del bullismo è divenuto una vera piaga sociale, la cartina di tornasole in cui i cosiddetti deboli sono presi di mira dai 'forti'. Ma qual è il confine che separa queste due gerarchie? Chi è veramente forte, chi veramente debole? In una serie di racconti che si rifanno a storie vere, intercettate dagli autori durante lo svolgimento delle rispettive professioni, sono delineate diverse categorie del problema: ci sono ovviamente i bulli, che si fanno coraggio grazie al 'branco', formato da 'gregari' passivi che spesso subiscono loro stessi la violenza. E poi ci sono le vittime, con tutto il loro bagaglio di dolore e tristezza, spesso imbarazzati nel confessare quanto a loro inferto. Il libro, che sarà ampiamente promosso nelle scuole, ritorna sul contesto già indagato nei precedenti volumi di bruno furcas - 'storie di bullismo', 'storia semiseria di un ragazzo strano' e 'i dolori del giovane bullo' - con l'intenzione di fornire uno strumento di approfondimento e riflessione. Introduzione di michela capone.