Un romanzo da leggere con la lentezza con cui viene narrato: una parola alla volta, come in una confessione religiosa. Una storia che in qualche modo ci riguarda tutti e che, mostrandoci per quello che siamo, ci offre l'unica possibilità di salvezza: ammettere – per amare o tentare di correggere – la nostra natura imperfetta. «cuomo, narratore acuto e ironico, crea personaggi indimenticabili, ritratti così nitidi da sembrare fotografie» – corriere del veneto«cuomo ha una capacità sottile e lucida di osservare senza retorica, non forzando le barriere sentimentali ma evidenziando le ombre emotive, le frontiere delle anime, cogliendone gli strappi» – avvenire «in quest'universo chiuso e claustrofobico, nero nel finale, si vedono gli effetti, per il condominio-narratore e probabilmente per l'autore, di un errore fatale: