A cinque anni la madre lo parcheggia in collegio e lo dimentica lì. Dieci anni dopo il ragazzo nazzareno riesce a venirne fuori, con la caparbietà di chi dalla vita si aspetta qualcosa che non siano soltanto portoni sbarrati. Ma non riuscirà a evitare l'incontro con il carcere minorile, e poi una serie di reati che lo faranno sprofondare nel territorio della microcriminalità, della delinquenza di quartiere, della prostituzione, dello spaccio, della violenza.