Una storia travagliata lunga venti secoli: dalla conquista della giudea a opera di pompeo fino agli inizi del xx secolo. E' la storia degli ebrei che riccardo calimani riassume e racconta in questo libro, spiegando chi sono gli ebrei, ma facendo emergere in controluce la stessa storia dell'occidente cristiano. Da gesù al falso messia shabbetai zevi, dall'epopea marrana all'influenza ebraica sulla civiltà del vecchio continente, alternando avvenimenti cruciali al racconto di avvenimenti individuali e a grandi temi e controversie religiose.
Nel 1839 un'armata britannica di quasi ventimila uomini invade l'afghanistan per insediare sul trono del paese un sovrano fantoccio, shah shuja, e contrastare così la temuta espansione russa in asia centrale: è l'inizio del grande gioco, la sanguinosa partita a scacchi tra potenze coloniali europee per il controllo della regione, immortalata da kipling in kim. Ma è anche il primo fallimentare coinvolgimento militare dell'occidente in afghanistan. Meno di tre anni dopo, il jihad delle tribù afghane guidate dal re spodestato, dost mohammad, costringe gli inglesi a una caotica ritirata invernale attraverso i gelidi passi dell'hindu kush. Soltanto una manciata di uomini e donne sopravvivrà al freddo, alla fame, e ai micidiali jezail afghani. L'impero più potente al mondo era stato umiliato. Attingendo a fonti storiche in persiano, russo e urdu sino a oggi sconosciute - compresa l'autobiografia di shah shuja, la cui tragica figura rappresenta il vero fulcro del libro - nonché ai diari e alle lettere dei protagonisti inglesi dell'invasione, dalrymple racconta una vicenda insieme drammatica e farsesca, popolata di personaggi affascinanti e crudeli, incompetenti e geniali, eroici e boriosi. E la racconta in maniera trascinante, senza tuttavia farci mai dimenticare quanto quegli eventi - le antiche rivalità tribali sullo sfondo di territori inaccessibili e inospitali, gli errori strategici che portarono al massacro dell'armata britannica risuonino, ancora oggi, come un monito.
Una irriverente ricostruzione di 3000 anni della storia d'italia e dei personaggi che hanno contribuito a creare il 'mito italico': da caracalla a mussolini, da san francesco a mazzini, da romolo a giovanni paolo ii.
Una storia travagliata lunga venti secoli: dalla conquista della giudea a opera di pompeo fino agli inizi del xx secolo. E' la storia degli ebrei che riccardo calimani riassume e racconta in questo libro, spiegando chi sono gli ebrei, ma facendo emergere in controluce la stessa storia dell'occidente cristiano. Da gesù al falso messia shabbetai zevi, dall'epopea marrana all'influenza ebraica sulla civiltà del vecchio continente, alternando avvenimenti cruciali al racconto di avvenimenti individuali e a grandi temi e controversie religiose.
La napoli turbolenta delle signorine e dei militari alleati, degli sciuscià e del mercato nero, nel diario di un giovane ufficiale inglese che non sapeva ancora di essere un formidabile memorialista lewis entrò a napoli nel 1943 come ufficiale della quinta armata americana e gli furono subito assegnate funzioni di polizia, che svolse per tredici mesi. I taccuini che lewis tenne in quel periodo finirono poi per costituire questo libro. Lewis si aggira in una napoli trasformata dalla guerra in un immenso, miserabile mercato nero. Questo libro fu pubblicato per la prima volta in inghilterra nel 1978 e appare solo ora in italia.
È difficile trovare, nell'europa degli anni venti, un'opera storica o filosofica che abbia avuto il peso e l'influenza culturale del 'tramonto dell'occidente'. Immensa costruzione ideologica e mitologica, in cui una grande congerie di dati è ordinata in modo da costituire una struttura ciclica della storia, l'opera di spengler ebbe una ricezione imprevedibilmente ampia; e il suo autore, da sconosciuto professore di provincia tedesco, divenne quello che si potrebbe dire 'un filosofo di successo'. L'edizione qui presentata è quella del 1978 (longanesi), a cui si aggiunge un'introduzione di stefano zecchi.
''nelle vene dell'america', che william carlos williams, uno dei maggiori poeti americani del nostro secolo, compose circa quarant'anni or sono, è tra i libri più singolari che siano mai stati dedicati all'interpretazione di un paese e di una civiltà. Soccorso da una immaginazione vibratile, williams discende nelle profonde vene dell'america: interroga gli eroi della sua storia, da colombo fino a lincoln: raccoglie documenti, brani di diario, frammenti di testimonianze e se ne appropria, come ori e gemme barbariche sul petto di un conquistatore: alterna splendidi poemi in prosa, autobiografie immaginarie di esploratori, bellissimi dialoghi, confessioni e violenti sarcasmi. Alla fine di questa interrogazione, i volti diversi si cancellano, i fatti storici si amalgamano, tutte le voci diventano le sfumature di una voce sola. L'america di william carlos williams è un unico, immenso corpo femminile, disteso tra due oceani, che possiede la drammatica inesauribilità delle figure mitiche. ' (pietro citati)
'imperi dell'indo' è il resoconto dell'audace viaggio solitario lungo il 'fiume dei fiumi', dalla foce alla sorgente, compiuto da alice albinia a ventinove anni: più di tremila chilometri attraverso paesi, panorami e popoli osservati con sguardo empatico, in un pellegrinaggio avventuroso fra tribù pashtun e fuoricasta metropolitani, santuari sufi e fondamentalisti islamici, fitto di incontri con memorabili personaggi il cui destino è fatalmente intrecciato a quello del grande fiume. Le sue rive 'hanno attratto conquistatori assetati. Qui nacquero alcune delle prime città al mondo; la più antica letteratura sanscrita dell'india ebbe il fiume al suo centro; i santi predicatori dell'islam peregrinarono lungo il suo corso'. Un itinerario controcorrente e insieme a ritroso nel tempo - dal presente travagliato del pakistan ai fasti dell'impero britannico, dalle conquiste dei sultani afghani ad alessandro magno, dall'epoca dei veda a quella della misteriosa civiltà di mohenjodaro -, raccontato con una scrittura lieve e incisiva in un libro che è insieme romanzo di viaggio e indagine storica, trattato di geografia umana e lucida riflessione sul subcontinente indiano di oggi.
Il regno delle due sicilie terminò la sua esistenza a seguito di un processo di decomposizione interna accelerato dal moto risorgimentale che portò all'unificazione del nostro paese? Oppure a provocare il crollo del regime borbonico fu decisiva la pressione delle grandi