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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Dalla Preistoria

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Libri in questa classifica: 255

Pagina 15 di 26

Posizione in classifica: 141

Il Sacro Romano Impero
Storia Di Un Millennio Europeo

Peter H. Wilson

Archeologia - Dalla preistoria

Il Sacro Romano Impero<br>Storia Di Un Millennio Europeo
La storia del sacro romano impero è il cuore dell'esperienza europea. Nessuno prima di peter h. Wilson ne ha saputo restituire in modo così organico la vicenda millenaria, decisiva ed esemplare nonostante voltaire amasse sostenere che il «mosaico» imperiale non fu «né sacro, né romano, né un impero» e hegel ne descrivesse la costituzione come un edificio di pietre tonde che sarebbero rotolate via con una spinta. A partire dall'antefatto - la celebre incoronazione di carlo magno - per giungere al definitivo scioglimento sancito da napoleone nel 1806,
Punteggio: 743
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/05/2024

Posizione in classifica: 142

A Che Ora Si Mangia? Approssimazioni Storico-linguistiche All'orario Dei Pasti (secoli XVIII-XXI)

Alessandro Barbero

Archeologia - Dalla preistoria

A Che Ora Si Mangia? Approssimazioni Storico-linguistiche All"orario Dei Pasti (secoli XVIII-XXI)
Tra la fine del settecento e i primi anni dell'ottocento l'aristocrazia a londra e a parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la germania, l'italia, la russia, gli stati uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati.
Punteggio: 737
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/10/2021

Posizione in classifica: 143

1861
La Storia Del Risorgimento Che Non C'è Sui Libri Di Storia

Giovanni Fasanella

Archeologia - Dalla preistoria

1861<br>La Storia Del Risorgimento Che Non C"è Sui Libri Di Storia
L'italia non è cambiata. È diventata quello che oggi è perché è nata così ed è stata raccontata in un certo modo. La retorica risorgimentale, piena di nobili intenti, eroi senza macchia, politici geniali e lungimiranti, è stata il tappeto sotto cui abbiamo nascosto la polvere della nostra storia per centocinquant'anni. E così, se oggi si vuole capire questo paese 'malato', affetto da vizi endemici che paiono inestirpabili, forse sarebbe bene ripercorrere i primi giorni della sua vita. E ciò che fa questo libro, andando a riannodare un filo rosso fatto di intrighi, malavita e malaffare che ha il suo capo proprio nel modo in cui l'unità fu prima realizzata e poi gestita. Il trasformismo in politica, la corruzione, la tendenza a scendere a patti con i poteri forti, a utilizzare agenti segreti per scopi non istituzionali, a servirsi della criminalità, a sfruttare per ragioni di stato l'opera di terroristi e rivoluzionari: tutto questo, nei libri di scuola su cui intere generazioni si sono formate, semplicemente non c'è. Anche la storiografia successiva ha peccato di reticenza, e di tale processo di rimozione oggi è irrimediabilmente colpevole. Giovanni fasanella e antonella grippo, dopo aver illuminato nei loro lavori precedenti le zone d'ombra del nostro dopoguerra, con quest'opera sono ripartiti dall'inizio e hanno raccontato ciò che per troppo tempo è stato indicibile.
Punteggio: 735
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/01/2022

Posizione in classifica: 144

Atena Nera
Le Radici Afroasiatiche Della Civiltà Classica

Martin Bernal

Archeologia - Dalla preistoria

Atena Nera<br>Le Radici Afroasiatiche Della Civiltà Classica
Con una tesi rivoluzionaria, 'atena nera' sfata il mito eurocentrico della civiltà greca. Non più la sola e vera madre della cultura europea ma, prima di tutto, essa stessa debitrice delle più antiche civiltà, in particolare quella egiziana e fenicia. Afroasiatica, e quindi nera. Attraverso l'indagine storiografica, le testimonianze iconografiche, le ricerche linguistiche, la filologia classica, la sociologia della conoscenza, martin bernal rivaluta il ruolo delle civiltà pregreche non europee, mettendo in luce le radici afroasiatiche della civiltà classica. Scompone criticamente la tesi romantica elaborata dagli studiosi tedeschi e inglesi tra sette e ottocento, contrapponendo al modello 'ariano' il modello interpretativo 'antico' opportunamente rivisto. Già gli antichi greci erano consapevoli delle loro vere radici - le civiltà semitiche e africane -, e sapevano di essersi evoluti grazie agli intensi scambi, alle profonde influenze e ai frequenti prestiti culturali con l'oriente. 'atena nera', per mezzo di una rigorosa ricerca che si estende dal v secolo a. C . Fino a considerare le testimonianze critiche del xx secolo, aderisce alla corrente di pensiero, nota come black studies, per la rivalutazione delle antiche culture extraeuropee, con l'obiettivo, allo stesso tempo conoscitivo e politico, di 'sminuire l'arroganza culturale europea'.
Punteggio: 721
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/07/2019

Posizione in classifica: 145

Marcia Fatale
1812
Napoleone In Russia

Adam Zamoyski

Archeologia - Dalla preistoria

Marcia Fatale<br>1812<br>Napoleone In Russia
La campagna di napoleone in russia è ricordata come uno degli avvenimenti più drammatici della storia europea, nonché il primo esempio di guerra totale, che vide i maggiori imperi dell'epoca scontrarsi per il dominio sul continente. Da due secoli questo evento è impresso nell'immaginario collettivo, eppure alla sua straordinaria forza evocativa non è sempre corrisposta un'analisi storiografica imparziale e approfondita. Con 'marcia fatale', adam zamoyski prova a invertire la tendenza, attingendo a una serie di documenti, spesso inediti, recuperati in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Dalle lettere di semplici soldati ai diari personali dei protagonisti, dai bollettini ufficiali agli appunti manoscritti: facendo parlare gli uomini, zamoyski ci fa rivivere il loro dolore, le loro speranze, le loro paure. E così, accanto alla voce dei grandi protagonisti della storia, sentiamo anche quella degli 'ultimi', di quei francesi e russi, polacchi e italiani, tedeschi e portoghesi impegnati a tornare vivi dal campo di battaglia. Tableau vivant intenso, 'marcia fatale' è un'opera che riesce a far convivere il rigore storiografico e l'interpretazione dei documenti con la potenza narrativa, facendoci osservare la lenta e inesorabile disfatta dell'esercito più potente mai messo in campo. E del suo comandante supremo.
Punteggio: 721
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/03/2020

Posizione in classifica: 146

La Biblioteca Scomparsa

Luciano Canfora

Archeologia - Dalla preistoria

La Biblioteca Scomparsa
Teodoto: 'il fuoco divampa dalle tue navi. La prima delle sette meraviglie del mondo perisce: la biblioteca di alessandria è in fiamme'. Cesare: 'tutto qui? ' . Teodoto: 'tutto? ! Vuoi passare alla storia come un soldato barbaro ignaro del valore dei libri? ' . Cesare: 'ma teodoto! Sono anch'io un autore. ' . Immaginando questo dialogo, george bernard shaw si mostrava ottimamente informato sulla dinamica del celebre incendio, non altrettanto forse sulle sue conseguenze. Per un periodo non breve della sua esistenza la biblioteca dei tolomei aveva incarnato il sogno surreale che vi possa essere, o sia da qualche parte esistito, un luogo di raccolta di tutti i libri di tutto il mondo. Meritata espiazione dunque sarebbe stata, se ci fu, la fine nel fuoco, devastante consorte dei libri d'ogni tempo. Ma perì davvero nella guerra tra cesare e l'ultimo dei tolomei la maggiore biblioteca del mondo antico? Luce inattesa promana da un passato più remoto: dalla illusionistica vicenda della biblioteca di ramsete.
Punteggio: 713
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/05/2023

Posizione in classifica: 147

Le Guerre Del Vietnam
1945-1990

Marilyn B. Young

Archeologia - Dalla preistoria

Le Guerre Del Vietnam<br>1945-1990
Come sono finiti gli americani in vietnam? Come hanno continuato ad allargare il conflitto? E come ne sono usciti? Analizzando il conflitto, o meglio i molteplici conflitti che hanno coinvolto il vietnam a partire dalla fine della seconda guerra mondiale (da quello del 1950-54 di liberazione dai francesi a quello del 1964-75 tra vietnam del nord e vietnam del sud appoggiato dagli usa), marilyn young da un lato fornisce una gran mole di dati storici, molti dei quali inediti, dall'altro offre un'ottica finalmente obiettiva, che analizzando criticamente le posizioni di americani e vietnamiti ci permette di comprendere meglio il vero significato delle guerre nel sudest asiatico, e il peso delle loro conseguenze nel mondo in cui viviamo.
Punteggio: 703
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/02/2025

Posizione in classifica: 148

Anche I Partigiani Però...

Chiara Colombini

Archeologia - Dalla preistoria

Anche I Partigiani Però...
Avventurieri e ladri di polli. Protagonisti di una guerra inutile. Vigliacchi che colpiscono i nemici a tradimento. Terroristi. L'elenco dei luoghi comuni e delle falsificazioni sulla resistenza è lunghissimo e continua a rafforzarsi a dispetto di ogni prova contraria. Perché? Irresponsabili che con le loro azioni scatenano le rappresaglie naziste e fasciste che si abbattono sulla popolazione inerme. Esaltati che combattono per imporre una dittatura comunista in italia. Assassini che infieriscono sui vinti. E ancora, autori di un racconto falsificato della storia, imposto a tutti. Questi giudizi sui partigiani oggi sono parte integrante di un senso comune diffuso, popolato di frasi fatte. Con un meccanismo connaturato ai media in generale ma amplificato dalla rete, prende forma un racconto che azzera i contesti, semplifica brutalmente, trasporta gli avvenimenti del passato nel presente per giudicarli con il metro dell'oggi. Come possiamo rispondere a questa offensiva pluridecennale? Chiara colombini restituisce concretezza alla distanza che ci separa da quegli anni, calandosi nella realtà dura e drammatica, ma anche piena di speranza, di quei venti mesi che tanto hanno significato per la storia del nostro paese. Un libro per conoscere ciò che è stato. Senza retorica, tornando alla storia.
Punteggio: 699
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/05/2024

Posizione in classifica: 149

I Carnefici Italiani
Scene Dal Genocidio Degli Ebrei, 1943-1945

Simon Levis Sullam

Archeologia - Dalla preistoria

I Carnefici Italiani<br>Scene Dal Genocidio Degli Ebrei, 1943-1945
La sera del 5 dicembre 1943, il giovane pianista arturo benedetti michelangeli suona al teatro la fenice di venezia. In quelle stesse ore, polizia, carabinieri e volontari del ricostituito partito fascista - i carnefici italiani - compiono in città una delle maggiori retate di ebrei nella penisola dopo quella condotta dai tedeschi a roma il 16 ottobre. Sulla base del censimento della popolazione di 'razza ebraica' condotto a partire dal 1938, oltre centocinquanta tra uomini, donne, vecchi e bambini vengono stanati dalle loro case e tradotti alle locali carceri. Nei giorni successivi i loro beni vengono sequestrati, gli appartamenti sigillati o destinati ad altri italiani. I prigionieri saranno poi trasferiti a fossoli di carpi, il principale campo di transito degli ebrei nella repubblica sociale, gestito da forze italiane. Qui saranno detenuti in condizioni precarie e, quindi, caricati su vagoni piombati - dopo la consegna in mani tedesche - su cui verranno condotti alla morte nel campo di sterminio di auschwitz. Questi eventi si ripeterono in modo analogo, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1945, nelle principali città e in una miriade di piccoli paesi del centro-nord della penisola italiana. Perché si tende ancora a rimuovere il ricordo di queste vicende, mentre prevale quello dei 'salvatori' e dei 'giusti'? Perché raramente si ricorda che almeno metà degli arresti di ebrei fu condotta da italiani, senza ordini o diretta partecipazione dei tedeschi?
Punteggio: 696
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/01/2025

Posizione in classifica: 150

Sangue, Sesso, Soldi
Una Controstoria DItalia Dal 1946 A Oggi

Giampaolo Pansa

Archeologia - Dalla preistoria

Sangue, Sesso, Soldi<br>Una Controstoria DItalia Dal 1946 A Oggi
De gasperi ha salvato la libertà dell'italia e non era affatto un lacchè del governo americano. Togliatti veniva chiamato il migliore, ma per molti era il peggiore perché s'inchinava davanti ai baffi di stalin. L'editore feltrinelli non è stato eliminato dai servizi segreti, si è ucciso nell'inseguire la chimera di una rivoluzione proletaria. Il sessantotto si è rivelato un tragico bluff che ha distrutto la nostra università. Andreotti belzebù le ha sbagliate tutte? Assolutamente no. Sono alcuni dei giudizi che il lettore troverà in
Punteggio: 679
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/02/2024

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