'nessun popolo dev'essere mai ingannato per nessuna causa e per nessuno scopo. ' l'opera, scritta nel 1873, fu composta e stampata in russo a zurigo da un gruppo di giovani fuorusciti o evasi dalla russia; pubblicata senza il nome dell'autore, fu poi distribuita clandestinamente nel 1874, in territorio russo e diffusa tra gli studenti. Il libro passò ben presto di mano in mano e, con il fascino del proibito, finì con l'esercitare un'influenza notevolissima sul pensiero della gioventù rivoluzionaria e simboleggiò, in quegli anni, ai loro occhi, la rivoluzione stessa. Introduzione di maurizio maggiani.
Speer, numero due del regime, fu insieme a hitler artefice di quella delirante «architettura da megalomani» che portò alla costruzione della nuova cancelleria e all'accurata progettazione urbanistica per il futuro «reich millenario». Divenne poi ministro degli armamenti durante la seconda guerra mondiale e costrinse una germania stremata a proseguire a oltranza il conflitto. Ma fu anche uno dei pochi a opporsi alla distruzione sistematica degli impianti industriali tedeschi, tanto da arrivare a progettare un attentato per porre fine ai piani suicidi che il führer meditava contro la sua stessa nazione. Condannato a norimberga, scrisse nel carcere di spandau, a berlino ovest, queste sue memorie autobiografiche che rimangono la più sconvolgente e acuta analisi del nazismo compiuta «dall'interno». Una testimonianza meticolosa e dettagliata sulla nascita e il crepuscolo degli dei nazisti, che descrive con efficacia insuperata hitler e la sua corte di uomini e assassini.
Migliore libro dell'annio per il wall street journalmiglior libro di stroia per kirkus revieus «uno studio monumentale, il frutto di un alvoro prodigioso, con un dolente senso di umanità e ricchi dettagli; ma soprattutto wachsman riesce a rendere palpabile l'inimmaginabile: ed è il suo più grane risultato. » - the new york times review «un libro definitivo. Un lavoro di sintesi con straordinari ritratti di singoli esseri umani. » - the wall street journal nel marzo del 1933, appena due mesi dopo la presa del potere da parte di hitler, heinrich himmler, il nuovo capo della polizia di monaco, diede l'annuncio di aver scelto una fabbrica in disuso nei pressi di dachau per farne un campo di concentramento per i prigionieri politici. Poche settimane dopo, le ss presero il controllo del posto, un capannone circondato da filo spinato, in grado di contenere non più di 223 prigionieri. Dopo questo modesto inizio, il sistema dei campi di concentramento crebbe fino a diventare un vastissimo panorama di terrore, che comprendeva 22 campi principali e l. 200 satelliti sparsi tra la germania e l'europa controllata dai nazisti. All'inizio del 1945 i campi tedeschi contenevano circa 700. 000 persone provenienti da tutta europa. Lì morirono due milioni di uomini. In questo libro, lo storico tedesco nikolaus wachsmann ricostruisce la storia del sistema dei campi di concentramento tedeschi, le violenze, gli abusi, i massacri, facendo rivivere un'epoca atroce attraverso le vicende di quanti vi furono rinchiusi e lì tragicamente morirono.
Il premio pulitzer eric licthblau ci regala con questo libro la ricostruzione di fatti che credevamo di conoscere, ma che nessuno prima di lui aveva raccontato nei particolari. Eric lichtblau ha controllato meticolosamente documenti inediti e ha raccolto preziose testimonianze, ricostruendo i fatti di una storia vera che ha dell'incredibile. Leggendo queste pagine si ha l'impressione di avere davanti agli occhi la sceneggiatura di un film di fantaspionaggio: la storia di come l'america divenne un rifugio sicuro per gli uomini di hitler. È ampiamente noto che dopo il crollo del terzo reich migliaia di gerarchi nazisti trovarono rifugio in sudamerica. Criminali di guerra come mengele, eichmann, priebke, barbie e numerosi altri fuggirono indisturbati, avvalendosi dell'assistenza di una misteriosa ed efficiente organizzazione, nome in codice odessa, che operava in tutta europa anche con l'aiuto di alte autorità ecclesiastiche e della croce rossa. Si sospettava che dopo la guerra molte centinaia di nazisti si fossero insediati indisturbati anche negli stati uniti. Incredibilmente, molti di loro, benché riconosciuti come criminali di guerra, furono reclutati dall'fbi e dalla cia e utilizzati come informatori negli anni della guerra fredda. A molti furono ribaltate le imputazioni a loro carico grazie all'intervento diretto del capo dell'fbi, j. Edgar hoover.
«qualcuno era comunista perché berlinguer era una brava persona. Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. » «noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita» - enrico berlinguer i versi di giorgio gaber dicono da soli molto del perché l'esempio, la tensione morale e lo slancio ideale di enrico berlinguer siano stati un modello per più di una generazione. A decenni di distanza da quel tragico 7 giugno 1984, quando il segretario del pci venne colpito da un ictus durante un comizio a padova, e in un mondo così diverso da quello in cui lui ha vissuto, le sue idee risultano ancora straordinariamente attuali. Come è possibile che il segretario del partito contro cui è stata scritta la storia della prima repubblica conservi intatto il fascino che sprigionava da vivo? In questo libro sono raccolte e riorganizzate le idee del leader comunista attraverso interviste, discorsi e scritti. Dalla questione morale all'austerità, dal compromesso storico allo strappo con mosca, dai giovani alle donne, i 'pensieri lunghi' di berlinguer riescono a incanalare la forza del sogno in un programma politico e sociale concreto e per nulla utopistico. In un tempo che ha progressivamente perso punti di riferimento ideali e la politica si è spesso ridotta a slogan, il pensiero di enrico berlinguer mostra ancora l'anima e il valore di un progetto di società diversa. Prefazione di eugenio scalfari.
Alla fine della seconda guerra mondiale si presenta un'occasione storica irripetibile: i generali e gli ammiragli di hitler caduti prigionieri degli alleati vengono interrogati e rispondono a caldo su come e perché sono stati battuti e costretti alla resa senza condizioni. Ne approfitta liddell hart, storico dell'arte militare del nostro tempo. Le campagne di francia, di russia, d'africa, dei balcani, i campi di battaglia in occidente e in oriente vengono così ripercorsi nella particolare ottica di quell'esercito che non riuscì a vincere la guerra.
Il saggio verte sugli anni di fondazione del fascismo, quelli che vanno dalla fine della guerra alla stabilizzazione del regime. Con una vasta ricognizione della pubblicistica dell'epoca gentile mette in luce il complesso di credenze, miti, programmi in cui l'ideologia fascista trova espressione: l'evoluzione delle posizioni politiche di mussolini, i miti del dopoguerra, l'antibolscevismo, il nazionalismo, la rivolta contro il mondo moderno, la centralità dello stato.
Se siete alla ricerca dei **libri più belli di aldo cazzullo**, non potete perdervi il suo ultimo saggio, **mussolini il capobanda perché dovremmo vergognarci del fascismo copia autografata**. Si tratta di un libro che vi farà riflettere sulla storia del nostro paese e sulle conseguenze che il regime fascista ha avuto sulla nostra società. Aldo cazzullo è uno dei giornalisti italiani più stimati e apprezzati, vicedirettore del corriere della sera e autore di numerosi libri di successo. In questo volume, cazzullo analizza il fascismo italiano e il suo dittatore benito mussolini, smontando alcuni miti e falsità che ancora circolano oggi. Cazzullo non si limita a raccontare i fatti storici, ma li interpreta con una visione critica e documentata, mostrando come il fascismo sia stato una tragedia per l'italia e per l'europa. Il libro è scritto con uno stile chiaro e coinvolgente, che rende la lettura piacevole e interessante. Il libro è anche arricchito da una copia autografata dall'autore, che lo rende un oggetto da collezione. Mussolini il capobanda perché dovremmo vergognarci del fascismo copia autografata è un libro che vi farà capire meglio il nostro passato e il nostro presente, stimolandovi a essere orgogliosi della vostra identità antifascista. Un libro che tutti dovrebbero leggere, per non dimenticare mai cosa è stato il fascismo e perché dovremmo vergognarci di esso. Un libro che vi farà apprezzare ancora di più la bravura e la competenza di aldo cazzullo, uno dei migliori scrittori italiani contemporanei.
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo è uno dei libri più belli di aldo cazzullo, giornalista e scrittore italiano che ha dedicato molte delle sue opere alla storia e alla cultura del nostro paese. In questo saggio, pubblicato da mondadori nel 2022, cazzullo affronta il tema del fascismo italiano e della figura di benito mussolini, il dittatore che ha segnato in modo tragico il novecento italiano.
Il libro si propone di smontare alcuni miti e falsità che ancora circolano sul fascismo e sul suo capobanda, mostrando come si trattasse di un regime violento, criminale e disastroso per l'italia. Cazzullo non si limita a raccontare i fatti storici, ma li analizza con una prospettiva critica e documentata, sostenendo la necessità di ricordare e condannare il fascismo come un male assoluto.
Il libro si articola in quattro parti:
- la prima parte ripercorre la vita di mussolini, dalla sua infanzia in romagna alla sua ascesa al potere, passando per la sua esperienza socialista e la sua partecipazione alla prima guerra mondiale.
- la seconda parte descrive le caratteristiche del fascismo come ideologia e come movimento politico, evidenziando le sue origini violente, il suo culto della personalità, il suo nazionalismo aggressivo e il suo razzismo.
- la terza parte narra le vicende del regime fascista, dal suo consolidamento alla sua alleanza con hitler, dalla sua politica estera bellicosa alla sua oppressione interna, dalle leggi razziali alla resistenza.
- la quarta parte riflette sulle conseguenze del fascismo sulla società italiana, sulle sue responsabilità nella seconda guerra mondiale e nella shoah, sulle sue eredità culturali e politiche.
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo è un libro che tutti gli italiani dovrebbero leggere per conoscere la verità sul fascismo e per riscoprire i valori dell'antifascismo. Si tratta di un libro scritto con passione e competenza, che non lascia indifferenti i lettori. Aldo cazzullo dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori autori italiani contemporanei, capace di raccontare la storia con rigore e coinvolgimento. Un libro da non perdere per chi ama l'italia e la sua democrazia.
Fra il 1943 e il 1945 decine di migliaia di civili furono vittime di 2273 stragi brutali compiute da nazisti e fascisti in tutto il paese. Nei mesi successivi alla liberazione, molti dei colpevoli furono individuati e su di loro furono aperti procedimenti penali. Ma dal 1947 una mano ignota ha messo tutto a tacere. Dentro un armadio custodito nella procura generale militare, 695 fascicoli sono rimasti sepolti per mezzo secolo. Dal 1994 la procura militare ha riavviato i processi a carico dei pochi superstiti. L'autore, che ha portato alla luce l'esistenza dell'armadio della vergogna, ripercorre l'intera vicenda dell'insabbiamento e ricostruisce quelle stragi.