Meg, una ragazza di tredici anni, vive in una metropoli contemporanea e non sa affatto di essere una strega. Una sera le accade un fatto sconvolgente: inseguita da una ragazza che si trasforma in lupo, viene salvata da un formidabile orso bianco che si rivela una maga pronta a trasmetterle il proprio potere magico per affidarle un compito importantissimo. Meg dovrà viaggiare nel tempo e salvare le streghe che l'hanno preceduta nei secoli, le sue sei antenate, che un potentissimo mago malvagio, in epoche e paesi diversi, ha perseguitato ed eliminato. Riuscirà meg a salvare tutte le streghe e a sconfiggere il mago in un terribile scontro finale? Età di lettura: da 13 anni.
Sulle vette degli heller, coryn leynier, figlio minore di un signore del pianeta darkover, si risveglia dall'incubo in cui un fuoco rabbioso divora le foreste di verdanta che lo circondano. Ma scopre che non si tratta affatto di un sogno. Mentre gli abitanti delle sue terre lottano contro il più grande incendio a memoria d'uomo, lord leynier lancia una disperata richiesta d'aiuto ai suoi più immediati vicini, gli storn di high kinnally. Gli antichi rancori però sono difficili da dimenticare, e lord storn rifiuta. Tutto sembra perduto tra le fiamme, quando il soccorso giunge da rumail, il laranzu della torre di neskaya. Un aiuto miracoloso quanto inatteso, motivato da ragioni ben diverse dalla nobiltà d'animo, perché rumail è lì soprattutto per esaminare il laran, la straordinaria dote psichica di coryn. E non solo.
Jacopo, il mella, il paride, il dimpe, il malpa, sandrone. Sono amici. Nel '95 hanno sedici anni e un unico passatempo comune: sperimentare nuove droghe. Oppio, coca, anfetamina, mescalina, ecstasy, marijuana, tabacco, perfino noce moscata. Provano di tutto pur di riempire il vuoto che sentono dentro. La scuola che non va, le ragazze che
La cucina di una casa popolare, un tavolo, due uomini seduti intorno. Uno dei due è bianco, l'altro è nero. Sul tavolo c'è una bibbia. I due uomini parlano. Non si conoscevano prima di questa mattina, quando il nero ha strappato il bianco alle rotaie del sunset limited sotto cui stava per lanciarsi. Ma quello era solo l'inizio. Ora i due devono andare oltre. E così parlano. Dai due lati del tavolo, da prospettive, lingue e colori antitetici, fra picchi di comicità e abissi di disperazione senza contatto possibile oltre all'ingegno folgorante della penna che li ha partoriti. Un 'romanzo in forma drammatica' che raggiunge il nucleo pulsante dell'indagine esistenziale di mccarthy. Non ci sono approdi, prese di posizione, risposte. C'è solo una domanda: che cosa ti divide dal tuo sunset limited?
Un padre quasi settantenne e donnaiolo può creare guai, anche molto seri. Ad esempio è possibile, se si fa cacciare dalla compagna di vent'anni più giovane, che chieda ospitalità al figlio e che il figlio scopra di avere finora sottovalutato i suoi problemi con la moglie. Può capitare anche che la moglie faccia le valigie e torni dalla madre con i bambini. A questo punto il marito abbandonato deve ammettere che essere single non è poi così eccitante come ricordava. Giovanni sarracino è il protagonista del disastro annunciato della famiglia della porta accanto: ceto medio, insieme da una vita, felici fino a prova contraria. La crepa cresce a dismisura e una conoscenza casuale si trasforma in una giovane amante. L'arrivo del grandioso ed epico padre playboy non fa che accelerare i tempi di una corsa al ribasso iniziata molti anni prima. Mentre gli adulti soffrono, si lasciano, si tradiscono, i bambini stanno a guardare, ma non solo. Bart sarracino, nove anni appena compiuti, segue con la sua telecamera gli avvenimenti che i genitori non si preoccupano di nascondere. Risultato: quattro minuti e un secondo di psichedelia pura intitolati the sorracinos, un video specchio della realtà che gli adulti non vedono, un assolo ingenuo e straziante di chi vorrebbe sentirsi dire che tutto va bene, che tutto tornerà a posto.
Sandro micuzzi, commissario della questura di milano, riceve una telefonata anonima: 'se vieni a mezzanotte al ponte dell'ortica, ti dirò tutto sul serial killer dei travestiti'. Micuzzi si presenta all'appuntamento. Un tossico gli punta addosso una pistola, spara e scappa. Il commissario risponde al fuoco e lo uccide. Lo scandalo è inevitabile, i giornali attaccano la 'polizia violenta'. Ma cos'è successo in realtà? Davvero quel ragazzo aveva delle informazioni? Chi aveva interesse a togliere di mezzo micuzzi? Popolato di personaggi perfettamente definiti - dall'efficientissima poliziotta rosaria della vedova alla terna di ispettori teneriello, salada e lariccia, dal professor susanni, ordinario di storia moderna alla statale all'irritante conte colonna, dall'assillante asia alla sfuggente corinna - questo romanzo è un viaggio nei meandri di una milano frenetica, indigesta e senza nebbia. Al centro dell'intricata vicenda, il commissario sandro micuzzi. Fumatore di toscanelli, bevitore di grappa nardini, disordinato cronico e smemorato, piantato dalla moglie e attratto da donne pericolose, né eroe né antieroe, ma capace di intuizioni inaccessibili alle menti lucide e razionali.
Quanto pesano le ceneri di annibale? Si chiedevano i romani al termine della seconda guerra punica. Niente, era la risposta. Eppure lo spauracchio si trasformò in eroe, l'eroe in mito e il mito in leggenda. Ed è questa leggenda che invade il mediterraneo fino a lambire le porte dell'asia. Quella che ci viene incontro è la storia di un uomo, temuto e rispettato, e dei luoghi che lo hanno reso celebre. Con una scrittura che illumina e che rende i fatti storici più contemporanei della cronaca, paolo rumiz si imbarca in un viaggio che parte dalla sardegna - 'l'isola che profuma di oriente' -, passa per il rodano, il trebbia, la leggenda delle alpi e degli elefanti, l'inferno di canne, e arriva fino in turchia, sulla tomba del condottiero. Annibale non è solo un viaggio nella memoria, è anche attualità, le contaminazioni culturali occidente-oriente, la scellerata gestione urbanistica nelle grandi città, l'inutilità della guerra, la globalizzazione, nord italia e sud italia.
Il diavolo esiste, è tra noi. E il più grande esorcista spagnolo, josè antonio fortea, ce ne svela la natura trasportandoci, in pieno xxi secolo, nel mondo ancestrale della possessione diabolica. Un libro sulla parte più oscura della creazione, e che ci insegna davvero a conoscerla, affrontarla e sconfiggerla.
Sonea ha finalmente accettato di entrare nella corporazione dei maghi, iniziando così il suo percorso di studi. Ma la strada davanti a lei è irta di pericoli, a cominciare dal fatto che numerosi maghi disprezzano le sue umili origini e la giudicano indegna di quel privilegio. Il più spietato è regin, un novizio che sembra avere come unico scopo quello d'istigare i compagni e gli insegnanti contro la ragazza, umiliandola ripetutamente e arrivando persino ad accusarla di essere una ladra. L'unica speranza per lei è rappresentata da lord dorrien, sensibile e intelligente figlio del potente lord rothen: il ragazzo, giunto alla scuola per far visita al padre, prende subito le parti di sonea e si spinge addirittura a rivelarle alcuni segreti che la rendono più potente del perfido regin. In tal modo, però, sonea scopre pure che il lord supremo, akkarin, fa uso della proibitissima magia nera, riuscendo a trarre forza da qualsiasi essere vivente, uomo o animale, e questo rischia di costarle la vita.
«ho appena terminato un grande romanzo a cui ho lavorato per quasi dieci anni. » scriveva nel 1960 vasilij grossman, scrittore noto in patria sin dagli anni trenta (e fra i primi corrispondenti di guerra a entrare, al seguito dell'armata rossa, nell'inferno di treblinka). Non sapeva, grossman, che in quel momento il manoscritto della sua immensa epopea (che aveva la dichiarata ambizione di essere il guerra e pace del novecento) era già all'esame del comitato centrale. Tant'è che nel febbraio del 1961 due agenti del kgb confischeranno non solo il manoscritto, ma anche le carte carbone e le minute, e perfino i nastri della macchina per scrivere: del «grande romanzo» non deve rimanere traccia. Gli occhiuti burocrati sovietici hanno intuito subito quanto fosse temibile per il regime un libro come vita e destino: forse più ancora del dottor Živago. Quello che può sembrare solo un vasto, appassionante affresco storico si rivela infatti, ben presto, per ciò che è: una bruciante riflessione sul male. Del male (attraverso le vicende di un gran numero di personaggi in un modo o nell'altro collegati fra loro, e in mezzo ai quali incontriamo vittime e carnefici, eroi e traditori, idealisti e leccapiedi – fino ai due massimi protagonisti storici, hitler e stalin) vasilij grossman svela con implacabile acutezza la natura, che è menzogna e cancellazione della verità mediante la mistificazione più abietta: quella di ammantarsi di bene, un bene astratto e universale nel cui nome si compie ogni atrocità e ogni bassezza, e che induce a piegare il capo davanti alle sue sublimi esigenze. «libri come vita e destino» ha scritto george steiner «eclissano quasi tutti i romanzi che oggi, in occidente, vengono presi sul serio».