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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Archeologia

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Libri in questa classifica: 388

Pagina 23 di 39

Posizione in classifica: 221

Storia Degli Etruschi

Mario Torelli

Archeologia - Dalla preistoria

Storia Degli Etruschi
Un profilo di storia e civiltà etrusche, dai secoli bui della protostoria all'età romana. Partendo dal discusso problema delle 'origini', torelli racconta la formazione e le vicende dell'assetto sociale e politico, l'evoluzione del sistema economico e dei rapporti commerciali e infine il progressivo tramonto della potenza e della cultura etrusche, di fronte all'affermarsi della leaderschip romana sulla penisola. In un quadro così storicamente articolato l'arte, la letteratura, la religione, i costumi e tutto ciò che ancora ci affascina di quell'antico popolo acquistano un risalto particolare, grazie anche alle numerose illustrazioni.
Punteggio: 761
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/04/2024

Posizione in classifica: 222

Perché LItalia Diventò Fascista (e Perché Il Fascismo Non Può Tornare)

Bruno Vespa

Archeologia - Dalla preistoria

Perché LItalia Diventò Fascista (e Perché Il Fascismo Non Può Tornare)
In questo libro appassionante quanto un romanzo, bruno vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto matteotti. È la fine del novembre 1919: benito mussolini ha fondato da poco i fasci di combattimento, ma ha perso in modo disastroso le prime elezioni politiche, tanto da pensare seriamente di piantare baracca e burattini: pochissimi voti e nessun seggio. Appena tre anni dopo, il duce del fascismo è a capo del governo, acclamato dalla folla e incoraggiato da insospettabili antifascisti che gli chiedono di rimettere in sesto un paese distrutto, demotivato, indebitato e diviso. In questo libro appassionante quanto un romanzo, bruno vespa racconta come e perché tre anni di guerra civile (1919-1922) consegnarono il potere all'uomo che l'avrebbe tenuto per un ventennio e perché la «democrazia autoritaria» del primo biennio (1923-1924) si trasformò in dittatura dopo il delitto matteotti.
Punteggio: 757
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/01/2023

Posizione in classifica: 223

Il Medioevo
Alle Origini Dell'identità Europea

Jacques Le Goff

Archeologia - Dalla preistoria

Il Medioevo<br>Alle Origini Dell"identità Europea
Un maestro della storiografia contemporanea sintetizza con grande chiarezza ed efficacia tutti gli aspetti della storia medievale, con particolare attenzione a quegli elementi che da allora hanno costituito l'identità europea. Jacques le goff (1924) è tra i massimi storici del medioevo.
Punteggio: 757
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/01/2022

Posizione in classifica: 224

A Che Ora Si Mangia? Approssimazioni Storico-linguistiche Allorario Dei Pasti (secoli XVIII-XXI)

Alessandro Barbero

Archeologia - Dalla preistoria

A Che Ora Si Mangia? Approssimazioni Storico-linguistiche Allorario Dei Pasti (secoli XVIII-XXI)
Tra la fine del settecento e i primi anni dell'ottocento l'aristocrazia a londra e a parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la germania, l'italia, la russia, gli stati uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati.
Punteggio: 746
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/11/2023

Posizione in classifica: 225

Il Sacro Romano Impero
Storia Di Un Millennio Europeo

Peter H. Wilson

Archeologia - Dalla preistoria

Il Sacro Romano Impero<br>Storia Di Un Millennio Europeo
La storia del sacro romano impero è il cuore dell'esperienza europea. Nessuno prima di peter h. Wilson ne ha saputo restituire in modo così organico la vicenda millenaria, decisiva ed esemplare nonostante voltaire amasse sostenere che il «mosaico» imperiale non fu «né sacro, né romano, né un impero» e hegel ne descrivesse la costituzione come un edificio di pietre tonde che sarebbero rotolate via con una spinta. A partire dall'antefatto - la celebre incoronazione di carlo magno - per giungere al definitivo scioglimento sancito da napoleone nel 1806,
Punteggio: 743
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/05/2024

Posizione in classifica: 226

A Che Ora Si Mangia? Approssimazioni Storico-linguistiche All'orario Dei Pasti (secoli XVIII-XXI)

Alessandro Barbero

Archeologia - Dalla preistoria

A Che Ora Si Mangia? Approssimazioni Storico-linguistiche All"orario Dei Pasti (secoli XVIII-XXI)
Tra la fine del settecento e i primi anni dell'ottocento l'aristocrazia a londra e a parigi modificò gli orari dei pasti quotidiani. Il pranzo, considerato all'epoca il pasto principale del giorno, venne consumato sempre più tardi, fino alle cinque, alle sei, alle sette del pomeriggio, mentre veniva introdotta una robusta colazione, il déjeuner à la fourchette, a metà mattinata, e scompariva la cena serale. La nuova moda venne adottata nel corso dell'ottocento dalle classi medie e si diffuse lentamente anche in paesi come la germania, l'italia, la russia, gli stati uniti, ma nel frattempo l'aristocrazia inglese e francese spostava l'orario del pranzo sempre più tardi, fino alla sera; col risultato che il divario delle abitudini non si ridusse realmente fino all'egualitario secolo ventesimo. I contemporanei notarono con interesse questo cambiamento e ne discussero i motivi; la spiegazione più probabile è che le classi dirigenti, in quelle che erano a tutti gli effetti le due massime potenze mondiali, trovarono un nuovo modo per sottolineare la distanza rispetto alla borghesia e il divario fra capitale e provincia, nonché fra paesi moderni e paesi culturalmente arretrati.
Punteggio: 737
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/10/2021

Posizione in classifica: 227

1861
La Storia Del Risorgimento Che Non C'è Sui Libri Di Storia

Giovanni Fasanella

Archeologia - Dalla preistoria

1861<br>La Storia Del Risorgimento Che Non C"è Sui Libri Di Storia
L'italia non è cambiata. È diventata quello che oggi è perché è nata così ed è stata raccontata in un certo modo. La retorica risorgimentale, piena di nobili intenti, eroi senza macchia, politici geniali e lungimiranti, è stata il tappeto sotto cui abbiamo nascosto la polvere della nostra storia per centocinquant'anni. E così, se oggi si vuole capire questo paese 'malato', affetto da vizi endemici che paiono inestirpabili, forse sarebbe bene ripercorrere i primi giorni della sua vita. E ciò che fa questo libro, andando a riannodare un filo rosso fatto di intrighi, malavita e malaffare che ha il suo capo proprio nel modo in cui l'unità fu prima realizzata e poi gestita. Il trasformismo in politica, la corruzione, la tendenza a scendere a patti con i poteri forti, a utilizzare agenti segreti per scopi non istituzionali, a servirsi della criminalità, a sfruttare per ragioni di stato l'opera di terroristi e rivoluzionari: tutto questo, nei libri di scuola su cui intere generazioni si sono formate, semplicemente non c'è. Anche la storiografia successiva ha peccato di reticenza, e di tale processo di rimozione oggi è irrimediabilmente colpevole. Giovanni fasanella e antonella grippo, dopo aver illuminato nei loro lavori precedenti le zone d'ombra del nostro dopoguerra, con quest'opera sono ripartiti dall'inizio e hanno raccontato ciò che per troppo tempo è stato indicibile.
Punteggio: 735
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/01/2022

Posizione in classifica: 228

Marcia Fatale
1812
Napoleone In Russia

Adam Zamoyski

Archeologia - Dalla preistoria

Marcia Fatale<br>1812<br>Napoleone In Russia
La campagna di napoleone in russia è ricordata come uno degli avvenimenti più drammatici della storia europea, nonché il primo esempio di guerra totale, che vide i maggiori imperi dell'epoca scontrarsi per il dominio sul continente. Da due secoli questo evento è impresso nell'immaginario collettivo, eppure alla sua straordinaria forza evocativa non è sempre corrisposta un'analisi storiografica imparziale e approfondita. Con 'marcia fatale', adam zamoyski prova a invertire la tendenza, attingendo a una serie di documenti, spesso inediti, recuperati in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Dalle lettere di semplici soldati ai diari personali dei protagonisti, dai bollettini ufficiali agli appunti manoscritti: facendo parlare gli uomini, zamoyski ci fa rivivere il loro dolore, le loro speranze, le loro paure. E così, accanto alla voce dei grandi protagonisti della storia, sentiamo anche quella degli 'ultimi', di quei francesi e russi, polacchi e italiani, tedeschi e portoghesi impegnati a tornare vivi dal campo di battaglia. Tableau vivant intenso, 'marcia fatale' è un'opera che riesce a far convivere il rigore storiografico e l'interpretazione dei documenti con la potenza narrativa, facendoci osservare la lenta e inesorabile disfatta dell'esercito più potente mai messo in campo. E del suo comandante supremo.
Punteggio: 721
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/03/2020

Posizione in classifica: 229

Atena Nera
Le Radici Afroasiatiche Della Civiltà Classica

Martin Bernal

Archeologia - Dalla preistoria

Atena Nera<br>Le Radici Afroasiatiche Della Civiltà Classica
Con una tesi rivoluzionaria, 'atena nera' sfata il mito eurocentrico della civiltà greca. Non più la sola e vera madre della cultura europea ma, prima di tutto, essa stessa debitrice delle più antiche civiltà, in particolare quella egiziana e fenicia. Afroasiatica, e quindi nera. Attraverso l'indagine storiografica, le testimonianze iconografiche, le ricerche linguistiche, la filologia classica, la sociologia della conoscenza, martin bernal rivaluta il ruolo delle civiltà pregreche non europee, mettendo in luce le radici afroasiatiche della civiltà classica. Scompone criticamente la tesi romantica elaborata dagli studiosi tedeschi e inglesi tra sette e ottocento, contrapponendo al modello 'ariano' il modello interpretativo 'antico' opportunamente rivisto. Già gli antichi greci erano consapevoli delle loro vere radici - le civiltà semitiche e africane -, e sapevano di essersi evoluti grazie agli intensi scambi, alle profonde influenze e ai frequenti prestiti culturali con l'oriente. 'atena nera', per mezzo di una rigorosa ricerca che si estende dal v secolo a. C . Fino a considerare le testimonianze critiche del xx secolo, aderisce alla corrente di pensiero, nota come black studies, per la rivalutazione delle antiche culture extraeuropee, con l'obiettivo, allo stesso tempo conoscitivo e politico, di 'sminuire l'arroganza culturale europea'.
Punteggio: 721
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/07/2019

Posizione in classifica: 230

La Biblioteca Scomparsa

Luciano Canfora

Archeologia - Dalla preistoria

La Biblioteca Scomparsa
Teodoto: 'il fuoco divampa dalle tue navi. La prima delle sette meraviglie del mondo perisce: la biblioteca di alessandria è in fiamme'. Cesare: 'tutto qui? ' . Teodoto: 'tutto? ! Vuoi passare alla storia come un soldato barbaro ignaro del valore dei libri? ' . Cesare: 'ma teodoto! Sono anch'io un autore. ' . Immaginando questo dialogo, george bernard shaw si mostrava ottimamente informato sulla dinamica del celebre incendio, non altrettanto forse sulle sue conseguenze. Per un periodo non breve della sua esistenza la biblioteca dei tolomei aveva incarnato il sogno surreale che vi possa essere, o sia da qualche parte esistito, un luogo di raccolta di tutti i libri di tutto il mondo. Meritata espiazione dunque sarebbe stata, se ci fu, la fine nel fuoco, devastante consorte dei libri d'ogni tempo. Ma perì davvero nella guerra tra cesare e l'ultimo dei tolomei la maggiore biblioteca del mondo antico? Luce inattesa promana da un passato più remoto: dalla illusionistica vicenda della biblioteca di ramsete.
Punteggio: 713
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/05/2023

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