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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classici, Poesia, Teatro E Critica

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Libri in questa classifica: 1060

Pagina 36 di 106

Posizione in classifica: 351

Le Storie-La Guerra Del Peloponneso

Erodoto

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Le Storie-La Guerra Del Peloponneso
La parola 'storia', nel greco antico, significava soprattutto 'inchiesta', ovvero quell'indagine che a partire dalla narrazione dei fatti avvenuti, e dalla riflessione su essi, aveva l'ambizione di individuare le ragioni logiche per le quali cause ed effetti si connettevano tra loro dando luogo alle vicende degli uomini: dalle guerre alle gesta degli eroi, passando per i grandi viaggi per il mediterraneo e le fondazioni di città, i due maggiori rappresentanti di quella che possiamo considerare contemporaneamente una scienza e un'arte, la storiografia, furono erodoto - di fatto considerato il 'padre della storia' - e tucidide - che seppe formalizzare in maniera sapiente i criteri metodologici ai quali uno storico doveva attenersi.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/01/2022

Posizione in classifica: 352

Lisistrata
Testo Greco A Fronte

Aristofane

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura del teatro

Lisistrata<br>Testo Greco A Fronte
Nel 411 a. C . , in un'atene sempre più logorata dalla guerra del peloponneso e provata dalla catastrofica spedizione in sicilia, aristofane mette in scena una delle più scintillanti fantasie di potere che l'antichità ci abbia lasciato: lisistrata. E parla ancora una volta dei problemi che più direttamente coinvolgono la coscienza collettiva della polis: la corruzione, la demagogia e, soprattutto, la pace. Le donne greche, guidate da lisistrata, si coalizzano e occupano l'acropoli di atene adottando, contro la testarda e cieca volontà di guerra degli uomini, una strategia paradossale ma vincente: lo sciopero a oltranza dell'amore. In tal modo, la guerra sarà smascherata nella sua concreta negatività, come privazione dei diritti naturali e della felicità comune e individuale.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/04/2025

Posizione in classifica: 353

I Magici Mondi Di Harry Potter
Guida Ai Personaggi, Miti E Leggende Della Saga Del Mago Di Hogwarts

David Colbert

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa guide

I Magici Mondi Di Harry Potter<br>Guida Ai Personaggi, Miti E Leggende Della Saga Del Mago Di Hogwarts
Da dove nasce la magia di harry potter? Quali sono i modelli per l'ordine della fenice? Dove crescono le mandragole più ripugnanti? Le pozioni di piton funzionano davvero? E poi cosa rende harry un eroe universale? E perché voldemort ha impresso il marchio nero sui mangiamorte? Qual è il trucco preferito dei folletti della cornovaglia? E se silente è cosi potente perché non affronta voldemort? A queste e ad altre numerose domande risponde questa guida ai magici mondi di harry potter: dalle sorprendenti origini delle creature magiche agli indizi per capire i significati segreti che si celano nei nomi, dalle storie dei maghi realmente esistiti all'affascinante mondo incantato creato da j. K . Rowling.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/04/2023

Posizione in classifica: 354

Passeggiate Con Robert Walser

Carl Seelig

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Passeggiate Con Robert Walser
Nel gennaio del 1929 robert walser si presentò, con la sorella lisa, in una clinica per malattie nervose vicino a berna. Da allora sino alla morte, avvenuta nel 1956, avrebbe vissuto sempre in casa di cura, dove veniva trattenuto sulla base di una diagnosi assai generica di disturbi mentali. I rapporti col mondo furono per lui in quegli anni pressoché inesistenti e, si direbbe, indesiderati. Dal recinto della clinica walser usciva soltanto per lunghe passeggiate. E per vent'anni gli si accompagnò spesso il critico carl seelig, che curò anche la pubblicazione di scritti di walser in un periodo in cui il suo nome appariva dimenticato. Dalle annotazioni di seelig è nato questo libro: vi troveremo, con quasi dolorosa intensità, la presenza fisica di robert walser, il suo passo, il suo «viso rotondo, infantile, come diviso a metà da un colpo di fulmine». E vi troveremo le sue uscite brusche, improvvise, a volta lancinanti, o di una finta normalità sospesa sul baratro, che toccano ogni sorta di argomenti, dagli autori prediletti alla sua vita passata, agli avvenimenti del mondo. Nessuno scrittore ha mai saputo trasmetterci un tale brivido nel dire che l'arte deve essere «amabile». Per walser la follia sembra essere stata il miglior pretesto per attuare il suo unico proposito degli ultimi ventisette anni: «scomparire il più discretamente possibile». Mentre lo seguiamo per i sentieri dell'appenzell, egli ci appare come la figura più affine all'ultimo hölderlin. E ciò che walser scrisse di hölderlin si applica innanzitutto a walser stesso: «hölderlin giudicò conveniente, anzi riguardoso, rinunciare a quarant'anni di età al proprio sano intelletto: con ciò offrì a molti l'occasione di compiangerlo nella maniera più dilettevole e gradevole. La commozione è qualcosa che fa bene alla salute, e perciò è bene accetta».
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/01/2025

Posizione in classifica: 355

Limportanza Di Chiamarsi Ernesto
Testo Inglese A Fronte

Oscar Wilde

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura del teatro

Limportanza Di Chiamarsi Ernesto<br>Testo Inglese A Fronte
Salutata al suo apparire dalla perplessità di critici e letterati, l'importanza di chiamarsi ernesto – dopo un secolo di felicissima e intensa vita sui palcoscenici di tutto il mondo – è ormai universalmente riconosciuta come un geniale, straordinario e rigorosissimo 'nonsense', che anticipa tutte le più moderne risultanze del teatro dell'assurdo. Questa commedia fu scritta tra il 1894 e il 1895, in quel momento della vita di wilde che precede la sua rovina, alla vigilia del processo che lo condurrà in carcere, e al quale egli andrà incontro testardamente e ciecamente, in una sorta di furia autodistruttiva. Con quest'opera wilde ci offre le sue pagine più disincantate e fresche, più spensierate e felici.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/09/2024

Posizione in classifica: 356

Walden
Vita Nei Boschi

Henry David Thoreau

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Walden<br>Vita Nei Boschi
Nel luglio 1845 henry thoreau, a ventotto anni, lascia la sua città natale e va a vivere sulle rive del lago walden, in una capanna da lui stesso costruita, e vi rimane oltre due anni. Nella quiete dei boschi coltiva il suo orto, legge, osserva gli animali, passeggia nella natura o fino a qualche villaggio vicino, scrive, fa piccoli lavori in casa, nuota. Thoreau vuole 'marciare al suono di un tamburo diverso' e cerca la libertà immergendosi nei ritmi della natura. Testo seminale della consapevolezza ambientalista e caposaldo della controcultura americana, walden è il resoconto autobiografico di questo esperimento di vita solitaria, la cronaca quotidiana di un ritorno alla semplicità, una dichiarazione d'indipendenza dalla pochezza morale di una società dedita all'accumulazione di ricchezza.
Punteggio: 880
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/01/2023

Posizione in classifica: 357

De Rerum Natura
Testo Latino A Fronte
Con Ebook

Tito Lucrezio Caro

Classici, poesia, teatro e critica - Classici greci e latini

De Rerum Natura<br>Testo Latino A Fronte<br>Con Ebook
Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il
Punteggio: 879
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/09/2023

Posizione in classifica: 358

Le Cose Che Non Ho Detto

Azar Nafisi

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa e prosa

Le Cose Che Non Ho Detto
Innamorarsi a teheran, guardare i fratelli marx a teheran, leggere lolita a teheran. Così iniziava una lista di cose segrete che azar nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di teheran come dalle pagine di firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino.
Punteggio: 879
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/05/2024

Posizione in classifica: 359

Contro Il Fanatismo

Amos Oz

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Contro Il Fanatismo
'come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell'afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un'altra, completamente diversa. L'attuale crisi mondiale in medio oriente o in israele e palestina non discende dai valori dell'islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Ha invece a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'islam, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è un gene del male. ' (amos oz)
Punteggio: 879
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/05/2021

Posizione in classifica: 360

Sommario Di Decomposizione

Emil M. Cioran

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Sommario Di Decomposizione
Quando il sommario apparve a parigi, nel 1949, cioran era un oscuro apolide, che aveva già pubblicato in romania opere importanti, ma ignorate da tutti. La cultura francese inclinava per l'engangement e le sue molteplici bassezze, che sarebbero poi venute alla luce con decenni di ritardo. Cioran era perfettamente solo e, con queste pagine, scopriva una lingua, il francese, di cui si rivelava subito maestro. Non alla maniera di sartre ma piuttosto a quella di chamfort e di pascal. Con un solo gesto cioran presentava tutto se stesso. Così non meraviglia che questo libro abbia avuto la ventura di incontrare come traduttore in tedesco uno dei poeti più alti del secolo: paul celan.
Punteggio: 877
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/03/2025

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