Mosca 1896. È la vigilia dell'incoronazione di quello che sarà l'ultimo zar di russia e tutto è pronto per la solenne cerimonia. A mosca è attesa tutta l'aristocrazia europea, quando, all'improvviso, una notizia scuote le stanze del potere: il figlio minore del granduca georgij aleksandrovic, zio dell'imperatore, è stato rapito. Una lettera anonima richiede come riscatto l'orlov, il grosso diamante posto sullo scettro dello zar, senza il quale non è possibile incoronare il nuovo sovrano. Il dilemma si insinua nelle più alte sfere diplomatiche: sacrificare una vita o la più solenne delle tradizioni russe? Ma forse c'è una terza via ed erast fandorin potrebbe esserne l'artefice. O la vittima.
Milano, anno del signore 1576. Sono giorni oscuri quelli che sommergono la capitale del ducato. La peste bubbonica è al suo culmine, il lazzaretto maggiore rigurgita di ammalati, i monatti stentano a raccogliere i morti. L'aria è un miasma opaco per il fumo dei roghi accesi ovunque. In questo scenario spettrale il notaio criminale niccolò taverna viene convocato dal capitano di giustizia per risolvere un difficile caso di omicidio. La vittima è bernardino da savona, commissario della santa inquisizione che aveva il compito di far valere le decisioni della corona di spagna sul suolo del ducato di milano. Bernardino aveva ricevuto l'incarico di occuparsi degli ordini ecclesiastici in odore di eresia, come quello misterioso degli umiliati, messi al bando dall'arcivescovo carlo borromeo e desiderosi di vendetta. Contemporaneamente, niccolò taverna deve riuscire a individuare il responsabile del furto del candelabro del cellini trafugato dal duomo di milano. Ma ben presto si accorge che sta seguendo una pista sbagliata perché un altro oggetto, ben più prezioso, è stato sottratto. Nella milano piagata dalla peste e su cui grava l'incubo della santa inquisizione, taverna deve fare appello a tutte le sue sorprendenti capacità investigative per venire a capo di questi casi che rischiano di compromettere la sua carriera e la sua stessa incolumità, ma che conducono anche sul suo cammino la giovane e intrigante isabella, nei cui occhi niccolò ha l'impressione di annegare.
Al monastero della tartaruga nera c'è un giorno dell'anno in cui la porta che separa il mondo dei vivi dal regno dei morti viene lasciata aperta, e i fedeli celebrano la festa delle anime erranti dedicando ai loro cari trapassati deliziose offerte di cibo. Ma questa volta a banchettare non sono solo i defunti: si dice che dietro la misteriosa scomparsa di alcune persone ci sia un cannibale, soprannominato
Ricciardi sta vivendo una profonda crisi personale, e per di più non ha per le mani casi interessanti. Così, quando la bellissima, altera bianca di roccaspina gli chiede di indagare su un omicidio già ufficialmente risolto da mesi, accetta di condurre, per la prima volta, un'indagine non autorizzata. Il commissario viene coinvolto dalla vicenda come mai avrebbe creduto, finendo con il sottovalutare i pericoli che lo circondano: qualcuno lo ha messo nel mirino e aspetta solo che faccia un passo falso.
Bologna, 1311. Un discepolo dello studium trascina a notte fonda il cadavere di un uomo fino alla porta del suo maestro mondino de' liuzzi, medico e anatomista. L'uomo è stato ucciso in modo orrendo e nel torace, aperto con una sega, il cuore è stato trasformato in un blocco di ferro. Sedotto dalla possibilità di scoprire il segreto che ha consentito una simile trasmutazione, mondino decide di aiutare il giovane che, proclamandosi innocente, gli rivela la sua vera identità. Il suo nome è gerardo da castelbretone e, come il suo confratello assassinato, è un cavaliere templare, che si è nascosto sotto i panni di studente di medicina. Per coprirlo, il medico è costretto a mentire all'inquisitore uberto da rimini, feroce accusatore dei templari, che non tarda a bussare alla sua porta. Quando però un secondo cadavere viene ritrovato nelle stesse condizioni, mondino e gerardo capiscono che arrivare all'assassino prima dei domenicani è l'unica speranza che hanno per scagionarsi da qualsiasi accusa e sfuggire alle torture con cui, una volta arrestati, uberto saprebbe far confessare loro anche ciò che non hanno mai commesso.
Venezia, natale 1576. In un anno la morte nera ha falcidiato un terzo della popolazione della città e, come se non bastasse, la vigilia di natale non solo avviene il primo di una serie di efferati omicidi ma sull'isola del lazzaretto nuovo scoprono una masticatrice di sudari, un mostro che torna dai morti cibandosi di sangue umano. Nane zenon, un alchimista in odore di negromanzia, rende il vampiro inoffensivo eppure sono in molti a credere che gli omicidi abbiano a che fare con i masticatori e così, per volere del doge in persona, nane si troverà ad affiancare le indagini del signore di notte al criminàl orso pisani. Orso è però un magistrato pragmatico che non crede ai succhia sangue né alle superstizioni e risolverà il caso minando le certezze di nane e mettendolo di fronte a una realtà ben più terrificante di qualsiasi mostro immaginario.
Un romanzo appassionante, con una vivida ambientazione storica, che vi catapulterà nell'india ai tempi di gandhi, nel vivo delle tensioni popolari contro il governo britannico. «un'impeccabile ricostruzione che compendia un'ironia e un esotismo degni dei migliori racconti di somerset maugham» – il venerdì calcutta, 1920. Nello splendido giardino della government house si ritrovano venti principi del regno del raj. Il governo britannico li ha convocati per avviare dei negoziati, necessari a creare una camera dei principi che possa accontentare le crescenti richieste di indipendenza. Tra nobili convenuti c'è il figlio del maharaja, il principe adhir, che recentemente ha ricevuto delle minacce di morte. Per questo motivo ha invitato all'incontro il sergente 'surrender-not' banerjee, suo amico e compagno di studi, insieme al capitano sam wyndham, poliziotto che abbiamo già conosciuto nel fortunato esordio di mukherjee, l'uomo di calcutta. Il giovane maharaja li invita a spostarsi nel grand hotel dove alloggia per discutere la delicatissima questione dei biglietti minatori che ha trovato sotto il suo cuscino e nella tasca di un vestito. La rolls-royce su cui viaggiano viene fermata da un uomo vestito da prete induista che esplode tre colpi di pistola uccidendo il principe. Il capitano wyndham lo insegue, ma l'assassino riesce a scappare tra i vicoli, scomparendo in mezzo alla folla di una parata religiosa. Indagando wyndham e surrender-not si accorgono di quanto il regno sia teatro di tumulti e sommosse. Il principe adhir era infatti mal sopportato da alcuni gruppi religiosi e il suo fratello minore, nuovo successore al trono, è solo un playboy buono a nulla. Mentre i due poliziotti uniscono le forze per tentare di risolvere il mistero, rimangono coinvolti in una fitta rete di segreti e minacce all'interno di un mondo pericoloso e senza pietà. Sta a loro trovare il killer, prima che sia lui a scovarli.
È una giornata fresca e soleggiata dell'aprile del 1915 in inghilterra. L'epoca della regina vittoria è ormai trascorsa. Automobili, elettricità e telefono si insinuano persino nelle vite di chi abita in campagna e risuonano gli echi degli orrori della guerra di trincea. Trascinandosi dietro uno zaino sdrucito, sherlock holmes, il genio dell'investigazione, si è rifugiato nel sussex per darsi allo studio di un comportamento animale certamente più nobile di quello criminale: il comportamento delle api. Così, in una fresca e soleggiata giornata del 1915, ha inizio il sodalizio tra mary russell e sherlock holmes, l'allieva e l'apicultore, un sodalizio destinato a lasciare il segno nel mondo del crimine.
Bologna, autunno 1312. Mondino de' liuzzi, medico anatomista, viene incaricato dal podestà di far luce su una morte strana e orribile: un membro del consiglio degli anziani è stato ritrovato carbonizzato in casa sua, eppure nella stanza nulla fa pensare a un incendio. Perfino la poltrona su cui l'uomo era seduto è rimasta quasi integra, mentre il corpo è bruciato in modo irregolare. I piedi sono illesi, un braccio è interamente ustionato, tutto il resto è ridotto in cenere. Mondino fa trasportare il cadavere nel suo studio per esaminarlo. Non riesce a svelare come è morto, ma sollevando con il coltello da dissezione la pelle bruciata del braccio scopre i resti di un tatuaggio: un mostro alato, con la testa di leone e il corpo avvolto nelle spire di un serpente. La mattina seguente il cadavere scompare. Qualche tempo dopo, un frate francescano viene ritrovato morto nel quartiere dei bordelli. In tasca ha un disegno molto simile al tatuaggio scoperto da mondino. L'indagine sui due morti rivela l'esistenza di una setta di adoratori di mithra, dio persiano del sole e del fuoco, adorato anche dai romani sotto il nome di sol invictus. Con l'aiuto di gerardo da castelbretone, un ex templare con cui ha stretto amicizia, mondino viene a sapere che la setta si propone di salvare l'intera città per mezzo del fuoco purificatore: un grande incendio rituale in cui le anime di quelli che moriranno si riuniranno con mithra.
Dartmoor, inghilterra, 1826. Il corpo di edith wilton, giovane donna dai lunghi capelli rossi, viene ritrovato senza vita sulla riva di un fiume, completamente avvolto da hedera helix o edera comune. A eseguire la sua autopsia è il dottor charles norland, un uomo di scienza tormentato dai ricordi della guerra anglo-nepalese, che si è da poco rifugiato nel devonshire in cerca di pace. L'edera è ovunque, tra i capelli della ragazza, nei vestiti, fra le dita dei piedi, e la prima supposizione del medico è che si tratti di suicidio. Ma è solo l'ipotesi più logica di un mistero che ben presto perde ogni aspetto di razionalità e inizia a mietere nuove vittime. Chi era davvero edith wilton? La ricerca della verità sulla morte della ragazza dell'edera si trasforma lentamente in un'ossessione, trascinando il dottor norland in una realtà popolata da antichi riti celtici e da una natura potente e inquieta. Una realtà primordiale che sfugge alle regole dell'uomo, di cui il villaggio di dartmoor sembra essere la porta e la giovane edith wilton la chiave.