Dietro le quinte della cinematografia di takeshi kitano si nasconde un mondo letterario ancora poco conosciuto dal pubblico occidentale. Oltre i ruvidi profili dei suoi personaggi, anche nelle storie più violente raccontate dal regista - da zatoichi ad hanabi - traspare un immaginario carico di sensibilità e lirismo. Un sapore dolce-amaro che, in questa raccolta, si concentra su uno dei luoghi preferiti dall'autore: il mondo dell'adolescenza, dei suoi sogni e delle delusioni a cui, inevitabilmente, può andare incontro chi è costretto a cimentarsi nell'impresa di fare i conti con l'avvento dell'età adulta. Tenero e divertente,
Martin von bora, il detective-soldato della wehrmacht che l'autrice ha ricavato liberamente dalla figura di von stauffenberg, è di ritorno dall'inferno di stalingrado da dove è riuscito a salvare il manipolo dei suoi soldati. Lo ritroviamo, in questo romanzo, promosso maggiore e stanziato, sul finire del 1943, in un paese presso verona. Vi svolge operazioni contro i partigiani, mentre incombe l'occhio delle ss che lo considerano politicamente poco affidabile. Un attentato dei patrioti lo ha privato della mano sinistra, ma le ferite della guerra lo dilaniano nello spirito molto più che nel corpo. A lago, la località dov'è di stanza, il colonnello habermehl gli chiede di indagare su un caso; è per un favore ai miliziani di salò, che sperano di trovare nel tedesco un interlocutore più malleabile della polizia di stato. Perché il morto è una specie di monumento del fascio. Vittorio lisi, un eroe mutilato, vicino a mussolini, ricchissimo e dal prestigio carismatico. È caduto, investito da un'automobile sul viale della sua villa. Si sospetta della moglie claretta, una sorta di fotocopia delle dive dei telefoni bianchi. Ma non mancano altre piste: mariti gelosi, strani giri di danaro, ragazze compromesse, invidie politiche. Sull'omicidio indaga anche l'ispettore guidi della polizia. Il funzionario, costretto a collaborare con bora, non stravede per l'ufficiale della wehrmacht. Con una nota dell'autrice.
Mackayla lane era solo una bambina quando lei e sua sorella alina furono date in adozione e bandite dall'irlanda per sempre. Vent'anni dopo, alina è morta e mac è tornata nel luogo da cui era stata esiliata per dare la caccia all'assassino di sua sorella. Ma dopo aver scoperto di appartenere a una stirpe magica e maledetta, mac verrà coinvolta nel millenario conflitto tra umani e immortali, in un turbine di eventi in cui nulla sembra esserle risparmiato. Quando la magia nera getta la sua ombra oscura sui destini di chi le sta vicino e una donna misteriosa infesta i suoi sogni, mac si accorge di non potersi fidare più di nessuno. Non è certa neppure di sé stessa, né del destino che legge nei disegni neri e cremisi di un'antica carta dei tarocchi. Mac sa solo che la paura uccide, ma non sa ancora quanto può fare l'amore, e dovrà prepararsi ad affrontare l'ultima verità sul suo esilio e sul suo passato.
Chi compone il numero telefonico dello studio di padre amorth sente dall'altra parte la voce gracchiante di una segreteria: 'per ottenere un consulto il richiedente deve inviare i seguenti referti medici e psichiatrici. ' . Segue l'elenco degli esami clinici. Solo dopo il vaglio dei responsi specialistici, il sacerdote decide se ricevere il presunto indemoniato. All'età di 86 anni, con oltre 160. 000 esorcismi praticati, il più autorevole esorcista della chiesa cattolica racconta la sua lunga vita in lotta contro satana. Dalla confessione a cuore aperto emergono particolari inquietanti: satana abita le stanze del vaticano; la scomparsa di emanuela orlandi è un mistero dietro il quale si nascondono sette sataniche; magia, spiritismo e superstizione si nascondono dietro l'omicidio della suora di chiavenna e di altri efferati delitti perpetrati da adolescenti come erika e omar; sono in crescita i fenomeni di bambini posseduti da presenze oscure; la lotta contro il maligno, cominciata all'origine del mondo, è destinata a durare fino alla fine dei tempi, ma siamo alla battaglia finale. Nel lungo racconto, padre amorth lancia infine una sconvolgente denuncia: la chiesa non crede più all'esistenza del demonio, i vescovi non nominano esorcisti nelle loro diocesi e non ci sono più giovani preti disposti a imparare la dottrina e la pratica della liberazione delle anime.
A paolo borsellino, spazzato via venti anni fa da un'autobomba sotto casa di sua madre, in via d'amelio a palermo, piaceva citare dal giulio cesare di shakespeare la frase secondo cui 'è bello morire per ciò in cui si crede. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola'. Il fatto è che l'omicidio di borsellino è ormai diventato uno di quei buchi neri della storia italiana, simile in questo al rapimento moro, in cui come in un gorgo si annodano e si raccolgono tutti i misteri, i protagonisti, le inconfessabili verità di un paese che ha sempre avuto molto da nascondere, in primo luogo a se stesso. 'questo è stato il destino del nostro eroe; e l'italia non è un paese per eroi. La ricerca della verità sul suo assassinio implicava un contributo di onestà, che è stata soffocata. Difficile ormai che si possa recuperare il tempo perduto, perché ormai quella stessa ricerca della verità è strettamente connessa (i luoghi, i palazzi di giustizia, i contesti) con la ricerca delle ragioni della disonestà di chi doveva cercarla. E dunque, diventa un'impresa quasi impossibile. ' ma quello che è possibile fare è mettere insieme tutti i pezzi, ripulirli a uno a uno e metterli nell'ordine giusto, per raccontarli a chi li ha dimenticati, o li ricorda solo confusamente. Questo è ciò che enrico deaglio ha fatto in questo libro. Con una nuova introduzione dell'autore.
Dario è diventato un noto e discusso 'santone televisivo' che porta avanti una propria privata utopia evangelica e francescana. Andrea è uno scrittore. I due sono amici dai tempi dell'adolescenza, hanno condiviso libri, scoperte, viaggi, passioni e ragazze. Sono molto diversi tra loro. Andrea è un leader nato ma è timido e impacciato. Dario ha una personalità complessa ed esuberante. Eppure sono inseparabili, uno al fianco dell'altro, uno a sostegno dell'altro. La loro amicizia passa indenne attraverso gli anni, le incomprensioni, le difficili prove della vita, le profonde mutazioni sociali che attraversano il paese. Come negli altri romanzi, racconti e reportage di carraro l'ambientazione romana non è soltanto una cornice della storia. E non è accessoria neppure la circostanza che l'autore si chiami andrea come uno dei due protagonisti e che il romanzo che egli scrive sia proprio il romanzo 'come fratelli'. La potente parabola dell'amicizia fra lo scrittore andrea e il 'santone televisivo' dario luciani getta una luce su questi nostri anni attratti dal sacro ma in balia di istanze irrazionalistiche e parareligiose che possono fondersi perversamente ai mezzi di comunicazione di massa (televisione, rete). Lo scrittore andrea nel libro che va scrivendo sul suo vecchio amico racconta tutto questo, ma racconta anche se stesso, la propria adolescenziale e conformistica ferocia da 'branco', la propria cronica debolezza che neppure la letteratura è riuscita a riscattare.
'a napoli, chissà perché, la madonna è più amata di gesù e forse anche dello stesso san gennaro. Dalle mie parti dire: fosse 'a madonna! ' è come esclamare: 'lo volesse il cielo! ', significa rivolgersi al personaggio più importante del paradiso e non c'è napoletano che non abbia pronunciato questa frase almeno un centinaio di volte nel corso della vita. Sono convinto che lei, la madonna, dall'alto dei cieli, la capisca benissimo e che si dia sempre un gran da fare ogni volta che qualcuno di noi la invoca. Fosse 'a madonna! ' è infatti nel medesimo tempo una dichiarazione di fede e una richiesta di aiuto. ' a napoli, e forse anche nel resto d'italia, la madonna è qualcosa di più di una figura religiosa: entra nel linguaggio e nella cultura di tutti i giorni, viene invocata per ogni situazione sacra o profana ('a madonna v'accumpagna, lassa fa' a' madonna), le si rivolgono speranza e gratitudine. Dopo 'tutti santi me compreso', luciano de crescenzo racconta alla sua maniera la madre di gesù, fra ricostruzione storica e risvolti folcloristici. Le differenze fra la maria dei vangeli canonici e quella dei vangeli apocrifi. I ricordi personali, dalla madonna di pompei a quella del carmine. Le madonne che appaiono (fatima, lourdes) e quelle che piangono. La madonna nera e quella incinta, quella dei madonnari e quella della 'ndrangheta. Questo libro è un omaggio ironico e affettuoso da parte di un grande autore che si definisce 'non credente ma sperante'. '
Sarah lund, vicecommissario della omicidi di copenaghen, è pronta. Sta per trasferirsi con il figlio mark e il fidanzato bengt in svezia, per iniziare una nuova vita. L'aspetta però ancora un giorno di lavoro, giusto il tempo di sistemare le ultime cose ed effettuare il passaggio di consegne al suo successore, jan meyer. Sarah non immagina però che sta per capitarle un caso che la coinvolgerà al punto da stravolgere completamente i suoi programmi: il brutale assassinio di una diciannovenne, nanna birk larsen, il cui corpo viene rinvenuto nel bagagliaio di una macchina, sprofondata nelle acque di un canale in un bosco fuori città. Il movente dell'omicidio è un mistero, e la situazione si complica ancora di più quando emerge un collegamento fra la morte della ragazza e troels hartmann, brillante politico impegnato in una campagna senza esclusione di colpi per le imminenti elezioni a sindaco della capitale. Mentre il capo della polizia li sprona a chiudere il caso che rischia di travolgere il candidato sindaco, lund e meyer portano tenacemente avanti l'indagine scoprendo verità inquietanti e destreggiandosi fra il passato della vittima e della sua famiglia e l'ambiguo mondo della politica. E la strada che porta all'assassino, in un susseguirsi frenetico di ipotesi e di presunti colpevoli, si rivela un labirinto dal quale è difficile uscire.
Duke è un cavaliere amato e rispettato, e come cacciatore di draghi non ha eguali. Ma un giorno accade qualcosa di inspiegabile e inaspettato: allie, sua moglie, lo lascia, mentre suo figlio johnny, per il quale aveva previsto una grandiosa carriera da cacciatore di draghi, manda in fumo i suoi progetti svelandogli che non è quella la vita che vuole per sé. Incapace di accettare questi cambiamenti e frustrato dall'impossibilità di far tornare le cose come prima, duke inizia ad avvertire un peso sul cuore che diventa via via più gravoso, fino al punto di essere insostenibile e privarlo di tutte le energie. Sconvolto e in cerca d'aiuto, si imbatte in un gufo parlante e, grazie ai suoi consigli, inizia un percorso per ritrovare la felicità perduta. E, come per magia, il peso sul cuore si dissolve, lasciandolo colmo di fiducia nel futuro e in ciò che la vita riserva di buono ogni giorno. Col tono leggero di una favola, marcia grad ci insegna che talvolta nella vita accadono cose che non vorremmo accadessero, mentre altre che desideriamo ardentemente non si verificano. Ma se combattiamo con tutte le forze contro ciò che è ineluttabile, ci ritroviamo depressi, stressati, furiosi. Il segreto per ritrovare la serenità sta quindi nel guardare le cose da un punto di vista differente e concentrare le energie su ciò che invece dipende dalla nostra volontà. Solo così saremo in grado di superare le avversità che la vita ci riserva. Questa è la chiave della vera felicità.