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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Archeologia

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Libri in questa classifica: 388

Pagina 13 di 39

Posizione in classifica: 121

Sparta E Atene
Autoritarismo E Democrazia

Eva Cantarella

Archeologia - Dalla preistoria

Sparta E Atene<br>Autoritarismo E Democrazia
Partendo dal racconto dell'antagonisto tra atene e sparta, con un'attenzione speciale alle istituzioni sociali oltre che politiche, eva cantarella approda al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno stato autoritario, totalitario, tirannico. «atene è diventata la città del miracolo nel discorso di pericle per i morti del primo anno della guerra del peloponneso, e il mito di sparta nasce nel momento stesso in cui i trecento caddero alle termopili: poco importa che fossero veramente trecento, che fossero o meno tutti volontari. Questi sono problemi che riguardano la storia delle due città, non il loro mito: essendo per definizione fuori del tempo, questo continua a vivere sia nelle ricorrenti rivisitazioni della cultura popolare, sia nel dibattito storico-politico». Una rilettura appassionante della rivalità tra due potenze del mondo antico che, nel corso dei secoli, sono diventate punti di riferimento per filosofi, politici, sociologi e rivoluzionari. Due città che, ancora oggi, rappresentano modelli di stato ideali e contrapposti. Da un lato un ordinamento democratico, innovativo, aperto agli scambi e al commercio; dall'altro un mondo chiuso, conservatore, ispirato a valori di tipo militare in nome dei quali i cittadini accettavano con orgoglio le restrizioni delle libertà individuali. È cosí che sono sempre state descritte sparta e atene, ma come distinguere la realtà dalla rappresentazione? Dopotutto le due poleis erano nate dalla stessa cultura, parlavano la stessa lingua, onoravano gli stessi dei. Avevano combattuto fianco a fianco contro un comune nemico, i persiani, prima di trasformarsi da alleate in nemiche. Partendo dal racconto di questo antagonismo, con un'attenzione speciale alle istituzioni sociali oltre che politiche – in particolare alla formazione del cittadino e alla condizione femminile –, eva cantarella approda al «riuso», operato da parte della cultura occidentale, di due sistemi che, di volta in volta, sono stati invocati tanto da chi aspirava a fondare uno stato democratico, tanto da chi voleva dar vita a uno stato autoritario, totalitario, tirannico.
Punteggio: 892
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/01/2023

Posizione in classifica: 122

Appia

Paolo Rumiz

Archeologia - Dalla preistoria

Appia
Paolo rumiz è tornato sul tracciato di una grande strada romana, quella che dalla capitale conduceva, via appennino, al porto di brindisi: la porta d'oriente. 'paolo rumiz ci regala con questo libro un nuovo grande viaggio fatto di storie, voci, fantasmi, suggestioni. Una via mitica d'europa che non è mai stata raccontata. ' paolo rumiz ha percorso a piedi, con un manipolo di amici, il tracciato di una grande via romana: l'appia. Lo ha fatto spesso cavando dal silenzio della storia segmenti cancellati, lo ha fatto ascoltando le voci del passato, lo ha fatto destando la fantasia degli increduli incontrati lungo il viaggio. E ora ci chiama come un pifferaio magico a seguirlo con le nostre gambe e la nostra immaginazione lungo la via appia - il nostro giubileo, la nostra santiago di compostela. Da orazio ad antonio cederna (appassionato difensore dell'appia dalle speculazioni edilizie), da spartaco a federico ii, prende corpo una galleria di personaggi memorabili, mentre si costeggiano agrumeti e mandorleti, si incontrano le tracce di arabi e normanni e ci si interroga sui misteri della viabilità italiana, sull'incomprensibile abbandono dei luoghi della memoria. E intanto le donne vestite di nero, i muretti a secco, la musicalità della lingua anticipano l'ingresso nell'oriente. Al racconto di rumiz fanno da contrappunto le mappe disegnate da riccardo carnovalini, che rielabora e mette a punto le tracce del percorso: un contributo prezioso e uno strumento utilissimo - considerata l'assenza di segnaletica - per chi volesse seguire le orme di rumiz e dei suoi compagni di viaggio. Il libro contiene le meravigliose mappe di riccardo carnovalini per seguire sulle pagine il viaggio di paolo rumiz o per avventurarsi sul suo stesso cammino.
Punteggio: 891
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/10/2023

Posizione in classifica: 123

Cittadini In Uniforme

Stephen E. Ambrose

Archeologia - Storia della guerra

Cittadini In Uniforme
Attraverso le dirette testimonianze dei 'soldati di leva' che sbarcarono in normandia nella più grande operazione militare della storia, per poi intraprendere l'ultima, decisiva e terribile fase del secondo conflitto mondiale, l'autore ricostruisce la storia di quegli uomini (e di quelle donne) lungo ben undici mesi di guerra, dal 7 giugno 1944 al 7 maggio 1945.
Punteggio: 889
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/03/2025

Posizione in classifica: 124

Francesco Giuseppe

Franco Cardini

Archeologia - Storia della guerra

Francesco Giuseppe
L'ultimo grande imperatore degli asburgo, il cui persistente mito tramanda la malinconia di una civiltà, la civiltà mitteleuropea - la musica, la pittura, il pensiero, una certa lenta dolcezza del vivere - è interpretato in questa ricostruzione biografica come qualcosa di più del tradizionale crepuscolo di un mondo. È visto anche come la coscienza di quel crepuscolo, trasfigurazione di una sorta di autocoscienza finale dell'europa, che abbandonando l'ottocento si lascia alle spalle il suo secolo. Salito al trono nel 1848 dopo la repressione dei moti liberali, francesco giuseppe fu l'espressione dell'autoritarismo monarchico che si opponeva all'affermazione delle nazionalità. Attraverso la vita dell'ultimo grande imperatore degli absburgo, il tramonto di un'epoca e la fine di una dinastia.
Punteggio: 887
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/05/2021

Posizione in classifica: 125

Nata In Istria

Anna Maria Mori

Archeologia - Dettagli

Nata In Istria
L'istria è stata per mezzo secolo un grande buco nero nella coscienza italiana: una terra dimenticata, rimossa, così come è stata di fatto occultata la presenza dei trecentomila profughi istriani che, dopo la guerra, ha scelto l'esilio. In questo libro anna maria mori, che ha lasciato l'istria con la famiglia quando era ancora bambina, prova a spiegare cosa significa essere istriani. Il suo libro non è un'inchiesta oggettiva o il rendiconto di un'esperienza di vita: è piuttosto un collage di storie, persone, percorsi, riflessioni su una terra di confine (italiana, veneta, asburgica, slava), una terra di contadini e di pescatori e di marinai, di poesie, leggende, tradizioni, miti e riti, di sapori e odori mediterranei e mitteleuropei.
Punteggio: 887
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 30/09/2021

Posizione in classifica: 126

1493
Pomodori, Tabacco E Batteri
Come Colombo Ha Creato Il Mondo In Cui Viviamo

Charles C. Mann

Archeologia - Dalla preistoria

1493<br>Pomodori, Tabacco E Batteri<br>Come Colombo Ha Creato Il Mondo In Cui Viviamo
Se nel 1492 qualcuno avesse rivelato ai sovrani di spagna ferdinando e isabella anche solo la metà delle conseguenze che avrebbero avuto i viaggi di cristoforo colombo da loro finanziati, molto probabilmente sarebbe stato incarcerato come un volgare truffatore. Nessuno potè fare nulla, invece, contro la forza dirompente della realtà. Già a partire dal 1493, infatti, gli equilibri e gli assetti del pianeta furono letteralmente rivoluzionati: due mondi che, dopo la frattura geologica di 200 milioni di anni prima, erano rimasti estranei e ignoti l'uno all'altro, si incontrarono e si mescolarono, in un processo di reciproca osmosi e contaminazione che, da allora, è diventato sempre più intenso. Alla luce della storia ambientale, inaugurata da alfred crosby con il concetto chiave di
Punteggio: 883
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/05/2024

Posizione in classifica: 127

La Vita Quotidiana A Versailles Nei Secoli XVII E XVIII

Jacques Levron

Archeologia - Dalla preistoria

La Vita Quotidiana A Versailles Nei Secoli XVII E XVIII
La reggia di versailles nasce da una grandiosa visione di luigi xiv, deciso a raggruppare intorno a sé i potenti della nobiltà francese. E per realizzare il desiderio del re sole, dopo anni di ampliamenti e ristrutturazioni, il vecchio maniero di campagna fu trasformato in un enorme carro trionfale. Nel 1682 l'intera corte sì trasferì a versailles: un palazzo composto da 299 alloggi, 1. 252 stanze e 152 appartamenti riservati. Con i suoi 20. 000 abitanti, la reggia e il parco diventarono una capitale in miniatura, un microcosmo composto da nobili, cortigiani, mercanti al seguito, fornitori, giardinieri, dame, principi di sangue, la famiglia del re, e infine il re stesso. In questo luogo di meraviglie, i cortigiani si susseguono come i personaggi di un balletto ben organizzato: chi porge al re la camicia, chi sorveglia la sua toilette, chi si occupa dell'argenteria, chi cerca di introdursi al ballo della sera. Le giornate passano tra battute di caccia, pranzi, passeggiate e circoli, nel lusso sfrenato che condusse irrimediabilmente agli anni violenti della rivoluzione. Un resoconto che ci permette di rinnovare la tradizione più curiosa dell'epoca, a versailles infatti era ammessa la libera presenza del pubblico, e adesso come allora, questo libro ci consente di passeggiare nella maestosa galleria degli specchi, curiosare tra le stanze, e introdurci nelle vite di ricchi personaggi - persino in quella del re di francia.
Punteggio: 883
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/10/2024

Posizione in classifica: 128

Stilicone
Il Vandalo Che Salvò Roma

Ian Hughes

Archeologia - Storia della guerra

Stilicone<br>Il Vandalo Che Salvò Roma
Nel 395, con la morte di teodosio il grande, sembra ormai definitiva la frattura dell'impero romano: se sul trono di costantinopoli siederà il primogenito arcadio, nell'occidente (appena recuperato con la battaglia del frigido) sarà imperatore onorio, di appena undici anni. Proprio secondo la volontà di teodosio, per onorio sarà reggente stilicone, membro acquisito della famiglia imperiale nonostante le origini vandale. Ed è proprio stilicone a muovere le sorti dell'occidente per oltre un decennio, nel momento determinante a cavallo tra iv e v secolo. Egli, uomo politico e generale, sarà coinvolto alternativamente in alcuni degli ultimi trionfi imperiali e in tragici rovesci dalle ripercussioni insostenibili. Attraverso la vicenda di un protagonista riscoperto alla luce di fonti di complicata interpretazione, l'autore presenta un quadro dove sono collocati con chiarezza alcuni elementi e figure chiave di una fase convulsa ma affascinante della fine dell'impero romano. Insieme a stilicone, il libro inquadra onorio, arcadio, alarico, la corte di ravenna e quella costantinopolitana, il cristianesimo nelle sue contrapposizioni interne e con i pagani, il senato geloso di privilegi, i barbari federati e le migrazioni incontrollabili: temi e protagonisti sono presentati in pagine di narrazione avvincente e ricerca storiografica rigorosa e competente.
Punteggio: 883
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/08/2022

Posizione in classifica: 129

Stilicone
Il Vandalo Che Salvò Roma

Ian Hughes

Archeologia - Dalla preistoria

Stilicone<br>Il Vandalo Che Salvò Roma
Nel 395, con la morte di teodosio il grande, sembra ormai definitiva la frattura dell'impero romano: se sul trono di costantinopoli siederà il primogenito arcadio, nell'occidente (appena recuperato con la battaglia del frigido) sarà imperatore onorio, di appena undici anni. Proprio secondo la volontà di teodosio, per onorio sarà reggente stilicone, membro acquisito della famiglia imperiale nonostante le origini vandale. Ed è proprio stilicone a muovere le sorti dell'occidente per oltre un decennio, nel momento determinante a cavallo tra iv e v secolo. Egli, uomo politico e generale, sarà coinvolto alternativamente in alcuni degli ultimi trionfi imperiali e in tragici rovesci dalle ripercussioni insostenibili. Attraverso la vicenda di un protagonista riscoperto alla luce di fonti di complicata interpretazione, l'autore presenta un quadro dove sono collocati con chiarezza alcuni elementi e figure chiave di una fase convulsa ma affascinante della fine dell'impero romano. Insieme a stilicone, il libro inquadra onorio, arcadio, alarico, la corte di ravenna e quella costantinopolitana, il cristianesimo nelle sue contrapposizioni interne e con i pagani, il senato geloso di privilegi, i barbari federati e le migrazioni incontrollabili: temi e protagonisti sono presentati in pagine di narrazione avvincente e ricerca storiografica rigorosa e competente.
Punteggio: 883
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/05/2021

Posizione in classifica: 130

Impero
Come La Gran Bretagna Ha Fatto Il Mondo Moderno

Niall Ferguson

Archeologia - Dalla preistoria

Impero<br>Come La Gran Bretagna Ha Fatto Il Mondo Moderno
Si parla molto negli ultimi anni di impero americano, e il libro precedente di ferguson era un'analisi della sua potenza e della sua fragilità, ma il mondo di oggi è stato molto più profondamente determinato, nelle sue divisioni e nella disposizione interna dei poteri e delle forze in campo, da un altro impero: quello britannico. Niall ferguson, storico inglese, ricostruisce l'ascesa e il declino della potenza d'oltremanica, dal xvii all'inizio del xx secolo, illustrando passo passo tutti gli aspetti che hanno caratterizzato e fatto grande la corona britannica nel mondo. Dal commercio alla forza militare, dal sistema di colonizzazione religiosa delle terre d'oltremare al ruolo fondamentale dei grandi esploratori, dalla capillare presenza di figure politiche sussidiarie, come il viceré, all'alleanza stabile con i poteri locali.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/01/2025

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