In procinto di morire, il trentenne culkaturin decide di ripercorrere per iscritto la sua vita. Storia di un uomo vissuto invano o, come dirà il protagonista con compiaciuta lucidità, di un 'uomo superfluo', definizione che attraverserà la storia della letteratura russa dell'800.
L'infanzia, l'adolescenza e l'apprendistato all'arte e all'amore di paul morel, figlio di un povero minatore di nottingham, allevato con tenero affetto da una madre piena di vitalità. Opera profondamente autobiografica nella narrazione di una vita intensamente e dolorosamente vissuta, questo romanzo rivelò a un'inghilterra in fondo ancora vittoriana il talento di uno scrittore potentemente originale.
'il signore dei lupi' è un romanzo di alexandre dumas. È da tempo assente dagli scaffali e rappresenta una delle prime apparizioni della figura del lupo mannaro nella letteratura moderna, oltre a riuscire ad alternare l'orrore improvviso con momenti di gustosa commedia. L'ambizioso zoccolaio thibault si trova a stringere un patto con il diavolo, che gli si presenta sotto forma di un immenso lupo nero: da quel momento in poi avrà la facoltà di far del male a chiunque, soltanto desiderandolo. Ben presto però il diavolo gli presenterà il conto da pagare: thibault verrà così lentamente trasformato in un licantropo, capace di comunicare con i lupi della foresta e di servirsi di loro per le proprie malefatte. la guerra tra la gente del villaggio e thibault, il terribile lupo mannaro, non potrà più essere rimandata.
Un gruppo di singolari ed esperti alpinisti, certi dell'esistenza, in qualche parte del globo, di una montagna la cui vetta è più alta di tutte le vette, decide un giorno di partire per tentare di scoprirla e darne la scalata. Dopo una navigazione «non euclidea», a bordo di un'imbarcazione chiamata l'
'maurice' è forse il capolavoro di forster e certamente il suo romanzo più intimo e commovente, uno squisito esercizio privato di scrittura della verità. Tra le pieghe della società vittoriana, forster insegue affettuosamente la storia d'amore di maurice e clive, suo compagno di college, i tormenti di una passione complice e innominabile, che se per clive è destinata a seppellirsi nella 'normalità', per maurice è il calvario che conduce a nuova vita. È forse il delicato ricamo d'epoca, su cui si staglia la tormentosa affermazione della diversità, che ha spinto un regista come james ivory a cimentarsi, dopo 'camera con vista', anche con questo prezioso 'libro-scandalo'. Postfazione di marisa bulgheroni.
L'infanzia, l'adolescenza e l'apprendistato all'arte e all'amore di paul morel, figlio di un povero minatore di nottingham, allevato con tenero affetto da una madre piena di vitalità. Opera profondamente autobiografica nella narrazione di una vita intensamente e dolorosamente vissuta, questo romanzo rivelò a un'inghilterra in fondo ancora vittoriana il talento di uno scrittore potentemente originale.
Un gogol privo della sua consueta ironia che deforma la realtà, crea qui un affresco epico della forza e volontà del popolo cosacco che combatte indomito contro ebrei e polacchi. Da tutta la narrazione emerge la primitiva, selvaggia natura di questo popolo, la sua natura incoercibile, la sua vitalità sfrenata. Sullo sfondo di una natura ora terribile ora bellissima, le scene si susseguono con elementare e immediata potenza; difficilmente il lettore, preso dagli eventi incalzanti, dimenticherà la forza con cui sono descritte. Introduzione di eridano bazzarelli. Testo russo a fronte.
I turbamenti, le angosce e la solitudine di 'un ragazzo senza qualità': pubblicato nel 1906, il romanzo di esordio di robert musil colloca, attraverso un'ardita analisi interiore, la crisi adolescenziale del piccolo törless all'interno della crisi della società mitteleuropea. Nei tratti psicologici del protagonista si delinea il rifiuto di un patrimonio di valori svalutato, paragonabile al vuoto 'ideologico' e alla noia esistenziale di molti giovani d'oggi. Al contempo però il lettore contemporaneo non potrà non riconoscere in beineberg e reiting - i compagni di törless che lo stesso musil nel 1937 definì 'gli attuali dittatori in nucleo' - una prefigurazione dei vari 'duci' che di lì a qualche decennio avrebbero assoggettato l'europa. Da qui (e non solo per correttezza filologica) anche la scelta di togliere il protagonista dalla dimensione esclusivamente 'giovanile' per restituirlo a quella più ampiamente sociale di 'allievo' di un preciso sistema educativo, politico e culturale. Introduzione di franco marcoaldi.
Le storie di questo autore non si spingono oltre le valli della svizzera tedesca. Eppure, pochi narratori hanno un respiro epico paragonabile al suo. Fra i suoi racconti il ragno nero spicca come il più conosciuto. Nel racconto, che si apre come una storia di battesimi di paese, l'inconscio esige per la prima volta il ruolo di protagonista e appare alla luce gettando nel panico chi lo percepisce. Il terrore che qui si genera sarà tanto più intenso in quanto non si configura all'interno di una cornice che presenta tutti i connotati del fantastico, ma al contrario interviene e agisce nell'ambito di un mondo quieto, ordinato, solerte, sullo sfondo di una natura che sembra ignara del male.