William ha poco più di vent'anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro (commesso in un negozio di dischi), la città in cui vive (londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica. In realtà il suo vero talento sembra essere un altro: perdere gli autobus, dire la cosa sbagliata al momento sbagliato e, soprattutto, trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Una sera, infatti, assiste involontariamente a un delitto. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta!
Professore universitario e critico di prestigio, david zimmer trascorre le sue giornate in uno stato di semicoscienza alcolica davanti alla tv da quando ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Ma una sera un vecchio film comico del cinema muto lo scuote dal torpore: il regista del film, hector mann, è scomparso nel 1929 all'apice della sua carriera. Affascinato, zimmer decide di ricostruire la vicenda e, dopo accurate documentazioni, pubblica un libro sull'argomento. Ma, a un anno dalla pubblicazione, una lettera spedita da una cittadina del new mexico arriva a confondere tutte le sue conclusioni: è firmata dalla moglie di mann e dice che il regista sarebbe lieto di incontrare il suo biografo.
Una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una p38 e fa secco un giovane commissario di polizia che le si era avvicinato per aiutarla ad attraversare la strada. È proprio intorno ai vecchietti, vittime e assassini, che gira questo romanzo di pennac. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere belleville sono diventati tossicodipendenti? E perché vengono anche uccisi con sistemi brutali? A queste domande rispondera benjamin, il protagonista, ritenuto, come al solito, in un primo momento il principale indiziato.
Prendendo avvio da alcuni incredibili indizi ritrovati a carcassonne, centro della francia meridionale, gli autori danno vita a un'inchiesta storica da cui emerge un quadro quanto mai sconvolgente: gesù non morì sulla croce, sposò maria maddalena da cui ebbe alcuni figli e, con la famiglia, si rifugiò in francia presso una comunità ebraica. I suoi discendenti regnarono con il nome di merovingi, creando il sacro romano impero, maestoso disegno di un'europa finalmente unita. Fallito sul piano politico, questo progetto avrebbe invece continuato a vivere grazie a sette religioso-esoteriche come i templari e a società facenti capo a un'organizzazione ancora più misteriosa, il 'priorato di sion'.
Sulla cima di un monte, saffo è ormai decisa: soltanto trovare la morte gettandosi dall'alta rupe allontanerà lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. Ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l'occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto con la schiava prassinoa, l'amore per alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno pittaco, le avventure erotiche che la porteranno da delfi all'egitto, fino ai confini del mondo antico. L'autrice di 'paura di volare' fa rivivere la poetessa greca e la sua poesia, la sua fragilità, ma anche la sua forza, il suo coraggio.
Sulla cima di un monte, saffo è ormai decisa: soltanto trovare la morte gettandosi dall'alta rupe allontanerà lo spettro della vecchiaia e di un amore infelice. Ma prima di compiere il gesto estremo, la poetessa rivede con l'occhio interiore la sua intera esistenza: il rapporto con la schiava prassinoa, l'amore per alceo e il tentativo, compiuto insieme a lui, di abbattere il tiranno pittaco, le avventure erotiche che la porteranno da delfi all'egitto, fino ai confini del mondo antico. L'autrice di
Un'avventura psicologica, morale ed estetica: il viaggio da albany, piccolo paese del new england, a firenze, città dell'arte e della bellezza, alla ricerca di un'esistenza felice, di una vita perfetta da ricamare sulla rozza tela del tempo e della storia. Dal paradiso del nuovo e ancora troppo ingenuo continente americano verso un'europa matura e seducente, in cui l'incantevole protagonista isabel archer rischia di perdersi, vittima di un'ossessione che la rende docile, passiva e soffocata nelle oscure trame del desiderio e dell'inganno.
L'arte dello stratagemma è un'arte antica, non solo perché è alla base di secolari tradizioni di saggezza, ma soprattutto perché appartiene agli esseri viventi: basta osservare animali e piante per registrare strategie di sopravvivenza, di difesa o di attacco. L'uomo ha semplicemente migliorato quello che da un'eternità la natura gli pone sotto gli occhi. L'intelligenza e la creatività applicate al coordinamento dei mezzi necessari per raggiungere uno scopo fanno parte di quella saggezza che da sempre guida - o dovrebbe guidare - gli esseri umani. Questa saggezza, però, va coltivata; le abilità vanno esercitate; le conoscenze approfondite. In questo libro giorgio nardone racconta e analizza queste abilità attraverso le tre tradizioni fondamentali che utilizzano gli stratagemmi come strumenti essenziali per la realizzazione dei fini: quella greca dell'astuzia, l'arte cinese della guerra e quella retorica della persuasione. Per superare gli ostacoli e sciogliere inestricabili garbugli con orientale eleganza e, perché no, un pizzico di leggerezza.
Camila, cilena di nascita e rifugiata da anni negli stati uniti, è una reporter. Ha appena perso il figlio, è disperata, in crisi con il marito e incapace di chiedere l'aiuto della madre perché nutre nei suoi confronti un devastante senso di inferiorità. Malgrado tutto, accetta di fare un reportage in messico. Qui, in una sperduta cittadina i cui abitanti sostengono il ribelle zapatista marcos, incontra reina de barcelona. La vicenda di questa donna coraggiosa susciterà in camila riflessioni e confronti e la incoraggerà a riavvicinarsi alla madre e al marito.
Ulisse è un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si è fermato lì), lavora in una casa editrice sull'orlo del collasso ed è innamorato di pilar-penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). Un giorno riceve la lettera di uno sconosciuto che lo invita a un misterioso appuntamento. Ulisse, incuriosito, risponde e conosce achille, un ragazzo gravemente malato che gli apre un mondo inatteso di assurdità, vitalità e dolore.