Nel 523 a. C . L'imperatore persiano cambise spedì un esercito nel deserto egiziano per distruggere l'oracolo di amon. Ma la spedizione fu sorpresa da una tempesta di sabbia che la seppellì completamente. 2500 anni dopo una serie di delitti sembra ricollegarsi a quei lontani avvenimenti, e a un misterioso reperto che permetterebbe di localizzare l'armata perduta. Sulle tracce dell'assassino si mettono l'ispettore khalifà e tara mullray, figlia di un archeologo scomparso, che si ritrovano coinvolti in una feroce vicenda di complotti internazionali, terrorismo e spionaggio.
Un po' pellegrinaggio e un po' seduta spiritica, questo libro porta dalla sardegna di grazia deledda all'america di marguerite yourcenar, dalla francia di colette all'oriente di alexandra david-néel, dall'africa alla danimarca di karen blixen, all'inghilterra di virginia woolf. Un lungo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del novecento. Da parigi alla provenza, dal kenya al maine, da copenhagen al tibet, sandra petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della loro vita. Le mele nel tinello della yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a digne dalla david-néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del sikkim dove si ritirò in meditazione, la barbagia della deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della blixen portato con sé dalla sua africa in ricordo dell'uomo che aveva amato e perduto per sempre: sandra petrignani ascolta 'la voce delle cose' e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.
L'autore è il discendente dei principi esterházy d'ungheria, famiglia di aristocratici vicini a imperatori e re. Quando, nel 1949, il partito comunista impose un regime stalinista, la famiglia di péter decise di restare piuttosto che di andare in esilio. In questo libro lo scrittore, accanito sperimentatore, racconta con una narrazione non lineare la storia della famiglia dal 1500 in poi dando vita a una lunga carrellata storica, in cui ogni antenato maschio viene chiamato
Ray atlee, professore di legge all'università della virginia, appena divorziato, riceve una lettera dal padre, giudice di clanton. Il vecchio, gravemente malato, lo convoca insieme al fratello per discutere della sua eredità. Ray si reca all'appuntamento malvolentieri ma trova il padre morto sul divano. Il fratello forrest, che ancora non si è presentato, è la pecora nera della famiglia, tossicodipendente e con molti precedenti penali. Mentre ray lo aspetta nella vecchia casa di famiglia, scopre nello studio del padre una serie di scatole zeppe di dollari, una vera fortuna. Che fare? Chi oltre a lui sa di questi soldi? E da dove vengono?
'tatuaggio' è il primo romanzo poliziesco della serie di pepe carvalho e va considerato una specie di presentazione del curioso detective galiziano, della sua bizzarra filosofia e del suo mondo. Pepe viene ingaggiato dal signor ramon per scoprire l'identità di un cadavere senza volto ripescato in mare a pochi chilometri da barcellona. Unico indizio: un inquietante tatuaggio. 'sono nato per rivoluzionare l'inferno'.
Un romanzo insolito che spazia dall'antica roma al medioevo e al secolo xx, seguendo un manoscritto che sopravvive al tempo e cambia radicalmente l'esistenza di tre uomini che lo possiedono, proprio come le loro tre storie d'amore riscriveranno in maniera indelebile il destino di ognuno.
Per la prima volta padre françois brune, riconosciuto esperto di transcomunicazione e di fenomeni paranonormali, rende note le confidenze che padre pellegrino ernetti gli fece riguardo al progetto del «cronovisore» al quale lavorarono per anni una dozzina di scienziati, ricercatori e premi nobel del calibro di enrico fermi. «un'idea molto semplice, un po' come l'uovo di colombo» - rivelò a brune il monaco benedettino che viveva presso l'abbazia di san giorgio maggiore a venezia - uno strumento, simile ad un televisore, capace di produrre visioni straordinarie. Per questo e per altri oscuri motivi la sconvolgente scoperta dell'equipe di scienziati fu messa a tacere dal vaticano e l'apparecchio venne smontato.
Attraverso l'esperienza della protagonista floreana, l'autrice ci introduce in un insolito rifugio per donne emotivamente ferite, situato in un'isola nel sud del cile. L'albergo è gestito da elena, personaggio tanto più fiero e credibile quanto più porta incisi sul viso i segni di una guerra vinta con il dolore. Per un periodo di tre mesi, le ospiti dell'albergo hanno la possibilità di trovare conforto attraverso la conoscenza di persone affini per vulnerabilità, lontano dal mondo dei giudizi e dei rimproveri, da amori autolesionistici. La varietà dei casi umani che emerge dalla narrazione è un invito alla spontaneità, alla sincerità anche a costo della sofferenza, alla voglia di vivere mettendosi sempre in gioco.
Attraverso l'esperienza della protagonista floreana, l'autrice ci introduce in un insolito rifugio per donne emotivamente ferite, situato in un'isola nel sud del cile. L'albergo è gestito da elena, personaggio tanto più fiero e credibile quanto più porta incisi sul viso i segni di una guerra vinta con il dolore. Per un periodo di tre mesi, le ospiti dell'albergo hanno la possibilità di trovare conforto attraverso la conoscenza di persone affini per vulnerabilità, lontano dal mondo dei giudizi e dei rimproveri, da amori autolesionistici. La varietà dei casi umani che emerge dalla narrazione è un invito alla spontaneità, alla sincerità anche a costo della sofferenza, alla voglia di vivere mettendosi sempre in gioco.
Robin si è laureato a cambridge ma da oltre quattro anni sta preparando il dottorato a coventry. Un male oscuro sembra consumarlo, forse il ricordo di un amore lontano e mai dichiarato che lo tortura come il primo giorno. Intorno a questo male e alla tesi di dottorato di cui nessuno ha mai visto una sola riga, monta un clima di catastrofe imminente. Basterebbe un 'tocco d'amore', forse.