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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classica

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Libri in questa classifica: 1617

Pagina 57 di 162

Posizione in classifica: 561

David Golder

Irène Némirovsky

Narrativa estera - Classica

David Golder
Irène némirovsky non soltanto racconta la parabola del potentissimo banchiere ebreo il quale, malato, caduto in rovina e abbandonato da tutti, si lancia in un'estrema avventura che gli permetterà forse di ridiventare ricco, ma tratteggia senza indulgenza il mondo frivolo, scintillante e fasullo dei nuovi ricchi che svernano a biarritz, il loro patetico snobismo, le loro case arredate con sfarzo pacchiano, i loro scalcagnati gigolo che ostentano blasoni più che offuscati. Per gusto della sfida, per noia e per amore di una figlia che forse non è neppure sua, il vecchio giocatore cinico e disincantato si metterà in viaggio ancora una volta - e sarà l'ultima.
Punteggio: 825
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/09/2023

Posizione in classifica: 562

Il Nano

Pär Lagerkvist

Narrativa estera - Classica

Il Nano
Scritto negli anni della seconda guerra mondiale e ambientato in una corte rinascimentale italiana, 'il nano' è forse l'opera in cui più esplicitamente lagerkvist si interroga sul presente: la guerra, la peste, gli avvelenamenti e i tradimenti narrati sono evidenti proiezioni delle tragedie di cui è testimone. Ma è soprattutto con l'inquietante figura del nano di corte che l'interrogativo si spinge fino in fondo, in un tentativo di capire perché periodicamente nella storia l'odio, l'indifferenza ai massacri, il trionfalismo bellico arrivino a prevalere su quei valori che rendono l'uomo umano. Il nano, che regge le fila dell'azione e attraverso il cui sguardo distorto veniamo a conoscenza di fatti e personaggi, incarna questa aberrazione, l'essere amputato della sua umanità fisica e spirituale che ubbidisce solo alla logica del potere. Disprezzando la corporeità in ogni sua manifestazione, dal cibo al desiderio, all'attaccamento alla vita, è nauseato dalla povertà, dalla malattia, dalla sporcizia dei profughi; privo di trascendenza, è cieco alla nostalgia dell'infinito, al dubbio e alle contraddizioni, alla gioia, all'arte e all'amore, scambiando per superiorità la propria limitatezza e per lucidità la propria mediocrità. Ma il nano non è che quella creatura 'dal volto di scimmia che talvolta leva la testa, affiorando dai bassifondi dell'anima', è il 'sosia' del principe guardato con un cannocchiale capovolto. Sterili, i nani sono generati dagli uomini, 'appartengono alla razza umana e non vi appartengono, ospiti di passaggio, in una visita che dura da migliaia di anni'.
Punteggio: 824
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/12/2021

Posizione in classifica: 563

Ulisse

James Joyce

Narrativa estera - Classica

Ulisse
È il racconto degli avvenimenti vissuti nel corso di una giornata da leopold bloom e stephen dedalus a dublino, in un vagabondaggio che ripercorre le tappe dell'odissea. Episodi, scene e fatti sono costruiti con più o meno evidente parallelismo rispetto all'opera omerica. Il romanzo però non si esaurisce in questo, vuole essere anche una 'summa' di tutti gli aspetti dell'uomo moderno e dei suoi rapporti con la società.
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/11/2024

Posizione in classifica: 564

Il Giocatore

Fëdor Dostoevskij

Narrativa estera - Classica

Il Giocatore
Il romanzo è la storia di un progressivo inaridimento morale, il percorso deplorevole di un giovane uomo che lentamente, ma inesorabilmente, perde interesse verso tutto ciò che lo circonda, in nome di un'unica passione: il gioco d'azzardo.
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/11/2021

Posizione in classifica: 565

David Copperfield

Charles Dickens

Narrativa estera - Classica

David Copperfield
'non permetterò mai a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita', scriveva paul nizan riferendosi ai suoi vent'anni e in generale al tempo della sua adolescenza. Perché quel tempo, quello durante il quale si varca il confine che separa la giovinezza dall'età adulta, è spesso feroce e terribile. Di tutto questo si rese conto dickens quando scrisse la storia di david copperfield, un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze intrinseche al crescere e al formarsi. Quello del protagonista è un percorso di apprendistato prima di tutto umano, a confronto con personaggi di ogni tipo, dalla stramba zia betsey a uriah heep, sullo sfondo di una londra plumbea e sulfurea.
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/11/2024

Posizione in classifica: 566

Jamaica Inn

Daphne Du Maurier

Narrativa estera - Classica

Jamaica Inn
All'inizio dell'ottocento, mary yellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al jamaica inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della cornovaglia, terra, all'alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni. Dopo la morte della madre, l'unica parente rimasta alla ragazza è la zia patience, proprietaria della locanda insieme col marito joss merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della cornovaglia, mary ha immaginato il jamaica inn come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta. Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che della zia patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c'è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, joss merlyn. Mary yellan scapperebbe subito da quell'edificio buio e malmesso, dove nessun avventore oserebbe mai mettere piede, se non fosse per lei un punto d'onore difendere la zia dalle angherie di joss, e se la sfida con quell'uomo violento, sorta forse dalla segreta, inconfessabile affinità sempre esistente tra caratteri forti, non la solleticasse. Quella taverna è soltanto il porto di traffici illegali tra la costa e il devon o è qualcosa di peggio?
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/06/2024

Posizione in classifica: 567

Il BellAntonio

Vitaliano Brancati

Narrativa estera - Classica

Il BellAntonio
Antonio magnano, giovane seduttore catanese, non riesce a consumare il suo matrimonio con la bella ereditiera barbara di cui è forse troppo innamorato. Nel clima di machismo che impera tra le due guerre lo scandalo scoppia rapidamente. Il più amaro e significativo romanzo di vitaliano brancati (1907-1954).
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/06/2024

Posizione in classifica: 568

Pierre E Jean

Guy De Maupassant

Narrativa estera - Classica

Pierre E Jean
Scritto quasi di getto in soli due mesi tra il 1887 e il 1888, pierre e jean è una delle più riuscite prove narrative di maupassant. I fratelli roland, il cui rapporto è segnato da una tacita rivalità, si trovano improvvisamente divisi a causa di una misteriosa eredità. Gelosia e sospetto travolgono l'anima sensibile, solitaria ma anche passionale e rancorosa di pierre, il maggiore, escluso dalla successione che va a vantaggio del solo jean, mite e accomodante. La verità, dolorosa e inesorabile, si fa strada lentamente in un crescendo di angoscia e il conflitto tra i due giovani giunge presto al suo epilogo: l'uno si sposerà rientrando nel pacifico quanto ipocrita ordine borghese, l'altro, afflitto dall'assurdo fardello di un'espiazione che non gli appartiene, romperà definitivamente i ponti con il passato e con la famiglia.
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/12/2023

Posizione in classifica: 569

Una Donna Spezzata

Simone De Beauvoir

Narrativa estera - Classica

Una Donna Spezzata
Una crisi coniugale o familiare costringe tre donne a mettere in discussione la propria vita e il proprio ruolo di madri e di mogli: da questa confessione a piú voci nasce una riflessione lucida e disincantata sull'universo femminile. Monique ha sempre creduto nel suo matrimonio e nel suo ruolo di moglie: gestire la vita familiare, provvedere agli altri con la certezza di essere necessaria. Ma è bastata una frase a far crollare ogni illusione: «c'è una donna». E se monique è tradita dal marito, la madre di philippe lo è dal figlio, che al progressismo materno preferisce lo spirito pratico e conservatore della moglie. Infine, murielle: due matrimoni falliti e il suicidio della figlia la condannano a una vita disperante che la rende astiosa verso il mondo e verso un dio che forse non esiste. Tre racconti, tre donne, tre crisi. E un tema comune: la solitudine che si deve affrontare quando ogni certezza crolla ma che può anche essere il punto di partenza per trovare la forza di ricominciare: «la porta si aprirà lentamente, e vedrò che cosa c'è dietro. C'è l'avvenire».
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/03/2025

Posizione in classifica: 570

Il Grande Mare Dei Sargassi

Jean Rhys

Narrativa estera - Classica

Il Grande Mare Dei Sargassi
Ford madox ford, che fu lo scopritore di jean rhys, scrisse, presentando il suo primo romanzo, che mostrava un istinto per la forma posseduto da rari scrittori, e quasi nessuna scrittrice, di lingua inglese. La rhys raccontava in quegli anni storie amare, di quotidiana ferocia: l'ambiente erano la rive gauche, con le sue colonie di esuli anglosassoni, piccoli alberghi di bloomsbury, bar, caffè e stanze mobiliate, palcoscenici di storie d'amore ricamate sulla desolazione. Ma col 1939 jean rhys scompare: i suoi libri si esauriscono, alcuni fedeli ammiratori continuano a ricordarli e a cercarli, di lei non si sa niente. Solo nel 1958 jean rhys è rintracciata in cornovaglia. Infine nel 1966 viene pubblicato il grande mare dei sargassi, la sua opera più matura: di straordinaria densità e tensione, questo libro è fra i pochi romanzi memorabili che abbia dato l'inghilterra in questi ultimi anni e come tale è stato subito riconosciuto. Siamo in giamaica, intorno al 1830, in un mondo dove «tutto era fulgore e tenebra». Da una parte le pratiche del voodoo e le storie degli zombi conosciute attraverso la servitù di colore, dall'altra la calma ferocia dei bianchi, l'intrico delle loro vendette e inganni – e tutto accolto in una natura che stordisce col suo splendore: così appaiono le cose alla piccola antoinette, che già si sente avvolta in un destino avverso. Segue poi il suo matrimonio con un giovane inglese, che la sposa per interesse: ne nasce una passione tristanica, dove «desiderio, odio, vita, morte erano terribilmente vicini nell'ombra». Finché un filtro d'amore filtrerà soltanto la sciagura, addensata da generazioni sul capo di antoinette, facendo una sola rovina di quei termini che prima erano già pericolosamente accostati.
Punteggio: 823
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/12/2022

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